Palazzi e terreni per mezzo miliardo in vendita i gioielli della Regione

da Repubblica on-line del 12 dicembre 2011

Roma -

IL PIANO -

 

Prati, pinete, qualche rudere, decine di case cantoniere e fabbricati rurali: la dismissione per estinguere il debito e finanziare gli investimenti. La manovra inizia domani il suo iter in Commissione

DI MAURO FAVALE

 

Terreni, soprattutto. Prati, pinete, qualche rudere, decine di case cantoniere e fabbricati rurali. E appartamenti, "unità abitative", come vengono chiamate in burocratese. È lungo l'elenco del patrimonio immobiliare della Regione Lazio. Valore stimato, dopo un certosino censimento, più di un miliardo e mezzo di euro. Oltre il doppio rispetto a due anni fa. Il perché l'ha raccontato Renata Polverini, presentando il bilancio 2012: "Quando sono arrivata in Regione ho avuto la sensazione che fossimo "più ricchi" di come ci era stato prospettato. Un anno e mezzo fa, il nostro patrimonio era valutato in 700 milioni di euro. Una cifra che ho ritenuto sottostimata". Ora, il censimento le dà ragione e le permette di inserire una voce apposita nel bilancio che domani arriva in commissione alla Pisana.

La manovra, infatti, prevede una dismissione del patrimonio immobiliare che servirà ad estinguere il debito e finanziare gli investimenti. Secondo le stime dell'assessore Stefano Cetica, 541 milioni di euro verranno incassati nei prossimi mesi da queste alienazioni. "Una valutazione messa lì per far quadrare i conti - è la convinzione di Esterino Montino, capogruppo del Pd - troppo ottimistica. Già un anno fa l'obiettivo era quello di far cassa vendendo i terreni di proprietà della Regione ma nulla è stato fatto".

Stavolta, però, tra le 529 pagine del bilancio c'è un elenco, il 5bis: sono 5 pagine nelle quali

è specificato esattamente cosa verrà finanziato dalla vendita del patrimonio immobiliare. Si va dai 51 milioni per la "realizzazione di investimenti di carattere locale", agli oltre 30 milioni per il "cofinanziamento regionale degli accordi di programma quadro per la ricerca nei distretti tecnologici". E ancora: ci sono i 625mila euro del "fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura" e i 2,5 milioni "per il sostegno del credito alle imprese".

Capitoli di spesa importanti e sostanziosi: 30 milioni per interventi "in materia di grande viabilità" e, in generale, per la "viabilità regionale", quasi 31 per la "realizzazione del progetto di ampliamento e potenziamento dell'autostrada A24", oltre venti per "la costruzione, il completamento, la ristrutturazione e l'ammodernamento delle reti di distribuzione idrica delle reti fognanti e delle opere connesse", 12 milioni per gli "impianti di pubblica illuminazione", i 15 del "fondo straordinario per l'edilizia scolastica", fino ai due capitoli di spesa, il più grande e il più piccolo: 100 milioni di "spese connesse all'attuazione degli interventi di edilizia sovvenzionata" e 50mila euro per "monitoraggio del territorio e politiche di repressione dell'abusivismo".

Il tutto verrà finanziato soprattutto grazie alla vendita di alcune centinaia di terreni e case cantoniere sparsi in tutto il Lazio: ce ne sono numerosi nei pressi di Aprilia o a Cisterna di Latina o a Sabaudia, in provincia di Roma, Viterbo, Rieti e Frosinone. L'elenco preciso non è ancora stato distribuito. L'allegato al bilancio arriverà nei prossimi giorni. Ma non dovrebbe essere troppo diverso dall'elenco presente negli ultimi due assestamenti di bilancio.

Oltre ai terreni ci sono "unità immobiliari a uso commerciale", box ma anche appartamenti in tutta la Regione. Solo a Roma, nelle precedenti manovre, erano elencate circa 360 "unità abitative", tra centro e periferia, da via della Mercede a via Jenner, via del Moro e via Oderisi da Gubbio. La Regione spera di farli fruttare, l'opposizione è più pessimista: "Vendere pezzi di patrimonio pubblico in condizioni di gravi difficoltà economiche è sempre un errore - spiega Luigi Nieri, ex assessore al bilancio e capogruppo di Sel - Così si rischia di svendere un patrimonio importante per un intervento una tantum. E poi si tratta di un'operazione i cui risultati appaiono incerti".

 

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