PDZ COLLINA DELLE MUSE A BOCCEA: CHI IMPEDISCE L’APPROVAZIONE DELLA DELIBERA DI DECADENZA DELLA CONVENZIONE?

ASIA-USB denuncia l’indifferenza delle Istituzioni preposte ai controlli, completamente assenti in questi anni, le quali stanno permettendo lo stravolgimento di questi piani di edilizia pubblica agevolata e lasciano le famiglie in balia dell’esecuzione di sfratti; chiede alle forze politiche capitoline di rimuovere le ragioni che impediscono l’approvazione della delibera.

Roma -

Il 29 gennaio 2025 è stata presentata in Consiglio Comunale di Roma Capitale la proposta di delibera di decadenza della Convenzione stipulata con la soc. Boccea presentata e sottoscritta dal Presidente della Commissione VII Yuri Trombetti (PD), dalla Presidente della Commissione V Nella Converti (PD) e dalla consigliera Giulia Tempesta (PD), è trascorso un anno e ancora questo importante atto non viene calendarizzato per sottoporlo alla votazione in Assemblea Capitolina.

All’ASIA-USB e agli inquilini appartenenti alle forze dell’ordine di Boccea che sono sotto sfratto per finita locazione (nonostante la Convenzione sottoscritta con il Comune di Roma prevede il rinnovo delle locazioni), sorge una domanda spontanea: chi impedisce l’approvazione di questa delibera? chi impedisce di fare giustizia sanzionando chi ha violato la legge distorcendo a fini speculativi un intervento pubblico di edilizia agevolata?

Come mai i partiti di opposizione in Campidoglio e di maggioranza in Parlamento, che più volte abbiamo incontrato alla Camera e al Senato insieme agli inquilini, non hanno mosso un dito per fare rispettare la legge e approvare dispositivi per mettere fine ad una speculazione a danno di chi ha svolto e svolge servizi delicati a difesa dello Stato? Non vale per loro poliziotti la protezione tanto sbandierata in ogni trasmissione tv o sui mezzi di stampa? O valgono di più gli interessi speculativi di chi a Roma ha fatto carne da macello imponendo un costo per la casa insostenibile per i più e contemporaneamente ha reso vano l’intervento pubblico a difesa del diritto alla casa? Ma c’è un’altra domanda a cui bisognerebbe rispondere: come mai nessuna di quelle trasmissioni urlate sempre alla ricerca di scandali non si è mai occupata dello scandalo che coinvolge questi cittadini servitori dello Stato?

Che a Roma c’è chi comanda veramente e che da sempre rende succube la politica ai propri interessi, lo si deduce dai fatti. Nella vicenda del PdZ Collina delle Muse si è fatto di lato prima di tutto il Ministero di Salvini, direttamente coinvolto: i suoi funzionari ci avevano chiesto la stesura di un provvedimento di legge che affrontasse la situazione, gli è stato recapitato ma mai è stato portato all’approvazione. Ma anche per quanto riguarda il Campidoglio la cosa non cambia: tre esponenti del primo partito della maggioranza (tra cui due Presidenti di Commissione) hanno presentato una proposta di delibera in Consiglio in applicazione della legge sull’edilizia agevolata, ma stranamente rimane nel cassetto da un anno perché c’è, sempre nella maggioranza, chi se messa ai voti ne impedirebbe l’approvazione; questo ovviamente senza che l’opposizione, che dichiara sempre di stare dalla parte delle forze dell’ordine, alzi una minima voce di protesta.

Tra le altre cose nessuno denuncia il comportamento omissivo tenuto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma che, anche in questo caso, non ha mai fatto rispettare gli impegni sottoscritti nelle Convenzioni e negli atti d’obbligo che prevedono, in presenza delle gravi violazioni, come quelle denunciate, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e la revoca della Convenzione.

Questo mentre il tempo trascorre e si lasciano famiglie in balia del dramma casa: traditi dalle Istituzioni, ora vedono iniziare di nuovo gli sfratti!

ASIA-USB denuncia l’indifferenza delle Istituzioni preposte ai controlli, completamente assenti in questi anni, le quali stanno permettendo lo stravolgimento di questi piani di edilizia pubblica agevolata e lasciano le famiglie in balia dell’esecuzione di sfratti, che avvengono in violazione della normativa di settore. Indifferenza anche verso gli stessi appartenenti agli organi dello Stato che svolgono ruoli delicati, spesso a protezione degli stessi politici, che li stanno abbandonando per difendere la rendita speculativa che ha messo le mani anche sui piani di edilizia pubblica.
Chiede, inoltre, alle forze politiche capitoline di rimuovere le ragioni che impediscono l’approvazione della delibera e di votare e approvare questo atto di Consiglio.

ASIA-USB