P.d.Z. Montestallonara: nasce il comitato degli inquilini subaffittuari!
Comitato spontaneo “CONDUTTORI IN BUONA FEDE” P.d.Z. B50 Monte Stallonara
Gli abitanti affittuari degli immobili di Via Decimomannu, 18 e Via Decimomannu, 38, del Piano di Zona B50 – Monte Stallonara, si sono costituiti nel “COMITATO CONDUTTORI IN BUONA FEDE”, con il supporto di ASIA USB, per chiedere attenzione e tutela rispetto alla grave situazione abitativa che stanno vivendo.
Non siamo soci delle cooperative. Siamo famiglie che hanno preso una casa in affitto.
Abbiamo sottoscritto contratti di locazione, in molti casi regolarmente registrati, abbiamo pagato i canoni e abbiamo vissuto per anni nelle nostre abitazioni confidando nella legittimità dei rapporti contrattuali. Oggi, però, rischiamo di perdere le nostre case a causa di vicende che non abbiamo provocato.
UNA SITUAZIONE CHE CI PREOCCUPA
Gli immobili sono interessati da procedure giudiziarie e, in questi giorni, agli affittuari sono pervenute richieste di accesso agli alloggi per effettuare perizie e valutazioni finalizzate alle procedure di messa all’asta.
Per una famiglia che vive in quella casa, una perizia non è soltanto un atto tecnico: significa vedere concretamente avvicinarsi il rischio di perdere la propria abitazione.
LE CONSEGUENZE DI UNA CONDOTTA INADEMPIENTE DELLE COOPERATIVE, NON POSSONO RICADERE SULLE FAMIGLIE VITTIME DI TRUFFA.
Il Piano di Zona B50 è interessato da una vicenda complessa che coinvolge Roma Capitale, cooperative, soci assegnatari, istituti di credito e procedimenti giudiziari.
La DAC n. 27/2021 e la successiva giurisprudenza amministrativa, compresa la sentenza TAR Lazio n. 7151/2026, costituiscono elementi che devono essere considerati nell’esame della situazione degli immobili e delle persone che vi abitano. Chiediamo quindi che la questione non venga affrontata esclusivamente come un problema patrimoniale delle cooperative, ma che vengano considerate anche le posizioni individuali delle famiglie che hanno abitato legittimamente gli alloggi sulla base dei rapporti locativi instaurati.
CHIEDIAMO A ROMA CAPITALE DI ASCOLTARCI
Il Comitato chiede:
* il riconoscimento del Comitato dei Conduttori in Buona Fede come interlocutore istituzionale;
* un incontro urgente con l’Assessore competente e con i dirigenti del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative;
* l’apertura di un tavolo di confronto per esaminare la documentazione e le singole situazioni;
* la verifica individuale della posizione di ogni affittuario;
* chiarezza sul destino degli immobili e sull’attuazione della DAC 27/2021;
* l’individuazione di soluzioni di continuità abitativa e regolarizzazione;
* la valutazione di eventuali rapporti di locazione direttamente con Roma Capitale, locazioni sociali o altre forme di edilizia abitativa sociale;
* che vengano fermati eventuali provvedimenti di rilascio degli alloggi e che venga valutata la situazione specifica delle famiglie e delle procedure amministrative in corso.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo semplicemente che vengano riconosciuti il diritto alla casa di chi ha i requisiti di legge e che, in buona fede, ha preso una casa in affitto, ha firmato un contratto, ha pagato il canone e vi ha costruito la propria vita.
Dietro ogni particella catastale, ogni subalterno e ogni procedura giudiziaria ci sono persone, famiglie e storie.
Non siamo numeri catastali.
Non siamo una voce di bilancio.
Non siamo responsabili delle vicende delle cooperative.
Siamo famiglie che chiedono di non essere private della propria casa senza che la loro posizione venga prima ascoltata e verificata.
“COMITATO DEI CONDUTTORI IN BUONA FEDE” P.d.Z. B50 – MONTE STALLONARA