PETIZIONE POPOLARE DEGLI INQUILINI DELLE CASE COMUNALI DEL TUFELLO

MIGLIORI CONDIZIONI PER CHI COMPRA, DIFENDERE CHI NON PUO’ FARLO.

Roma -

 

Il Comitato Casa Tufello, che unisce gli inquilini delle case comunali nel quadrante della città Tufello/Val Melaina, ha dato inizio 5 giorni fa a una petizione popolare in seguito all’arrivo delle lettere, inviate dal Comune di Roma, in merito alla vendita delle nostre case popolari.

Apprendiamo da fonti giornalistiche, poiché nessun incontro pubblico o informativo è stato promosso dall’amministrazione, che il Comune di Roma ha deciso di vendere poco più del 30% del proprio patrimonio edilizio, ovvero 8.500 appartamenti su tutto il territorio comunale.

La notizia della vendita delle nostre case, agita in tempi così brevi e senza una dovuta informazione da parte dell’amministrazione, ci lascia perplessi e con molti dubbi sulla genuinità dell’operazione di vendita.

Al fine di sentirci tutelati sia nella possibilità di acquistare ma contemporaneamente difendere anche il diritto di chi non potrà farlo, chiediamo al Sindaco di Roma e alla Giunta Comunale tutta di approvare e attuare le seguenti richieste:

1.   Concedere un proroga immediata che vada dai 6 mesi ad un anno dalla attuale data di opzione fissata per 60 giorni dall’arrivo della lettera (gennaio 2010); non è possibile concedere a famiglie, pensionati, giovani coppie e single una scadenza così ravvicinata per una decisione importante per la vita e il futuro abitativo di tante persone.

2.   Creare una Commissione Comunale di tecnici, affiancata da una Commissione istruita dal Comitato,  al fine di verificare la situazione strutturale delle case comunali del quadrante Tufello/Val Melania e provvedere ad una immediata ristrutturazione ove si ritenesse necessario; da diversi anni gli inquilini denunciano una totale assenza di ristrutturazione che sta causando danni strutturali alle fondamenta, ai solai e ai servizi (in particolare la rete fognaria).

3.   Obbligare  a comprare in base alla denuncia dei redditi dell’anno 2009 e non solo dell’anno 2007 poiché la crisi economica ha trasformato profondamente negli ultimi due anni la situazione economica di molte persone; famiglie, coppie e single che superavano la soglia di decadenza (circa 23.000 euro netti all’anno) oggi vedono di molto ridotte le loro entrare a causa della precarietà dilagante e della disoccupazione.

Riteniamo queste richieste perfettamente attuabili dalla attuale amministrazione e pensiamo fermamente siano un segnale per tutelare sia la libera scelta di ogni singolo cittadino e  la dignità abitativa di migliaia di persone, come dimostrano le oltre 350 firme raccolte in pochi giorni dal lancio della petizione.

Lunedì 7 dicembre, alle ore 16, ci mobiliteremo per portare all’attenzione del Consiglio del Municipio IV la grave situazione in cui versano gli stabili che il Comune ha deciso di mettere in vendita.

Comitato Casa Tufello

 

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