Piazza Montecitorio: arrestato di nuovo Paolo Di Vetta

Martedì, 20 Maggio 2014

Roma -

La questione 'casa' deve stare proprio a cuore al governo Renzi che dimostra di non tollerare alcun intralcio rispetto alla sua tabella di marcia.
Nel pomeriggio, al termine di una conferenza stampa attraverso cui i movimenti di lotta per la casa e per il diritto all’abitare hanno di nuovo denunciato la vergognosa approvazione del “Piano Casa” avvenuta oggi alla Camera in via definitiva, la Digos di Roma ha di nuovo arrestato Paolo Di Vetta, dei Blocchi Precari Metropolitani, su richiesta del magistrato inquirente. L'arresto - Di Vetta è stato messo ai domiciliari - pare sia scattato in conseguenza degli scontri del 12 aprile in Piazza Barberini.
Prima di essere prelevato in piazza dagli agenti della Digos - scatenando la reazione da parte degli altri attivisti presenti - Di Vetta aveva dichiarato ai giornalisti: «La sfida ad Alfano è lanciata. Già ieri abbiamo provato a dire che a Roma non permetteremo di impedire di protestare. Non siamo disponibili all'idea di sottostare al protocollo firmato da sindacati e forze politiche, sappiamo che il prefetto dovrà farli rispettare. Ma noi non li rispetteremo. E già da domani ricominceremo ad occupare gli spazi abbandonati». «In questo nuovo protocollo per la sicurezza - ha spiegato ancora Di Vetta - c'è anche la complicità del sindaco Marino. Nei prossimi giorni verificheremo se si può continuare a fare cortei in questa città e a fare occupazioni. Per questo già da domani ricominceremo ad occupare e impediremo che i servizi come luce e gas vengano staccati agli occupanti».
I movimenti per la casa denunciano il carattere intimidatorio della decisione dei responsabili dell'ordine pubblico, diretta a spezzare ogni opposizione sociale nei confronti delle politiche dell'esecutivo rispetto a temi come il diritto alla casa, l'edilizia popolare, il consumo di territorio. Non basta al governo gettare nell'illegalità più assoluta migliaia di famiglie attraverso il varo dell'articolo 5 del Decreto Lupi, ma evidentemente il Ministero degli Interni mira a togliere dalla strada gli esponenti più in vista dei movimenti di lotta per la casa.
In solidarietà con Paolo di Vetta oggi i movimenti per il diritto all'abitare hanno indetto un presidio in Piazza Montecitorio alle 18.30.

contropiano.org/politica/item/24106-piazza-montecitorio-arrestato-di-nuovo-paolo-di-vetta  



Casa, tensione a Montecitorio contro il Piano Lupi. I leader Di Vetta e Fagiano tornano ai domiciliari

Il leader dei Blocchi precari metropolitani arrestato in piazza davanti alla Camera al termine di una conferenza stampa. I movimenti: "Occuperemo ancora"

Passa il piano casa, i movimenti protestano ed è subito tensione a Montecitorio. Dopo una conferenza stampa convocata dai coordinamenti per il diritto all'abitare davanti alla Camera che ha dato il via libera al decreto Lupi, ora tradotto in legge, che tra le varie norme prevede anche il distacco delle utenze negli immobili occupati e l'impossibilità di essere iscritto per almeno 5 anni nel registro per ottenere una casa popolare se si è vissuti in un appartamento occupato, gli agenti della Digos hanno arrestato in piazza Paolo Di Vetta per notificargli nuovamente gli arresti domiciliari.

Il leader dei Blocchi precari metropolitani era stato arrestato nell'autunno scorso ed era stato sottoposto prima ai domiciliari poi trasformati in obbligo di firma. Ora per lui, come per Luca Fagiano, leader del Coordinamento di lotta per la casa, sono scattati di nuovo i domiciliari in quanto promotori del <link http: roma.repubblica.it cronaca news corteo_capitale_blindata_alle_14_la_partenza_da_porta_pia-83404741>corteo del 12 aprile scorso in cui un gruppo di attivisti - i Blu Bloc, per via degli impermeabili azzurri - diede vita ad alcuni disordini seguiti da cariche della polizia tra via Veneto e via del Tritone. Durante quella manifestazione lo stesso Di Vetta raccontò che gli era stato accordato uno spostamento dell'orario dell'obbligo di firma per poter partecipare al corteo. La restrizione delle misure cauteleri è dovuta anche però alla <link http: roma.repubblica.it cronaca news montagnola_sgombero_in_corso_gli_occupanti_salgono_sul_tetto-83748287>resistenza durante il duro sgombero di un palazzo alla Montagnola: secondo i pm ci sarebbe stata reiterazione del reato.

Immediata la reazione davanti all'arresto in piazza. Il gruppetto di attivisti presenti ha iniziato a inveire contro gli agenti urlando "Questa è una dichiarazione di guerra" e "Paolo libero". Un presidio è stato anche convocato per le 18.30 sempre a Montecitorio per "confrontarci ed organizzarci insieme". Già ieri sera la tensione era salita alla Camera prima del <link http: roma.repubblica.it cronaca news casa_presidio_dei_movimenti_a_montecitorio_se_passa_la_fiducia_al_decreto_lupi_qui_a_oltranza-86586247>corteo improvvisato fino al Colosseo.

Poco prima, durante la conferenza stampa, i movimenti avevano replicato al <link http: www.repubblica.it economia news via_libera_della_camera_al_piano_casa_il_decreto_diventa_legge-86676529>piano Casa e al <link http: roma.repubblica.it cronaca news piano_sicurezza-86553427>piano Roma sicura del ministro dell'Interno Alfano: "Verificheremo se si può continuare a occupare, se ci staccano la luce, se staccano l'acqua e il gas e se si possono fare cortei. Saranno giornate di 'verifica' che costruiranno il percorso verso Torino, dove l'11 luglio si terrà il vertice sulla disoccupazione giovanile. Il governo questa nostra azione di resistenza la vede come il fumo negli occhi" diceva al megafono Di Vetta poco prima di essere portato via, aggiungendo: "Noi non intendiamo rispettare i protocolli fissati dal ministro Alfano e dal prefetto Pecoraro. Vediamo che succede dentro questa città, vediamo se c'è spazio per lo sceriffo Alfano, che mi sembra ha complicità con la Prefettura e anche con il sindaco Marino: si sta delineando un asse per rafforzare il controllo sulla città". Nei prossimi giorni, dunque, per avere risposte sul "grande punto interrogativo dell'attuazione della delibera regionale sull'emergenza abitativa, visto che i Municipi già stanno respingendo le residenze", i Movimenti saranno "pronti a prendere l'iniziativa sia contro le amministrazioni municipali, che contro Acea e Anagrafe".

Tra gli obiettivi possibili anche il Pd: "Simona Bonafè presenterà giovedì la sua candidatura a Roma, quella sarà una giornata in cui il Pd farà i conti con questa città per il suo comportamento in Aula" hanno detto gli attivisti.

Repubblica di Roma on line:
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