Pisa, Latrofa e la tribuna elettorale di Via Norvegia. Il degrado continua, la propaganda non lo risolve

Pisa -

Per la quarta volta in un anno l’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Latrofa è venuto in Via Norvegia, accompagnato questa volta da un gruppetto di militanti del partito neofascista della Meloni, per vantarsi di alcuni lavori al giardino Timpanaro, dove campeggia un cartello di fine cantiere che riporta una data: 31 dicembre 2020. Sono passati due mesi e i lavori sono ancora lontani dall’essere terminati. Nonostante questo macroscopico ritardo, il baldo assessore rivendica un successo che non esiste se non nella sua fantasia.

Purtroppo il quartiere di Via Norvegia manca ancora di interventi sostanziali, come la manutenzione di palazzi al limite dell’inagibilità, che nell’agosto scorso hanno visto l’intervento dei vigili del fuoco, così come la ristrutturazione del sistema fognario, la mancanza di illuminazione notturna, l’abbandono del verde pubblico, come dimostra la vera e propria palude prospiciente il giardino Timpanaro, il manto stradale disastrato, la mancanza di un piano di allocazione dei rifiuti omogeneo, l’abbattimento delle barriere architettoniche, che rendono la vita difficile a tanti abitanti costretti in sedia a rotelle o con difficoltà motorie.

Latrofa deve decidere se fare l’amministratore cittadino, al servizio di tutta la comunità, o il politico di parte, che sceglie luoghi simbolo per mostrarsi al pubblico, in una sua personale campagna elettorale che niente ha a che vedere con gli interessi degli abitanti delle periferie.

Quello che gli assegnatari delle case popolari hanno visto in questi mesi è un cambiamento di clima e l’inizio di tanti piccoli lavori grazie alle mobilitazioni degli abitanti affiancati dall’ASIA USB che, nonostante le difficoltà della pandemia, si batte al loro fianco per risolvere annose mancanze di manutenzione e incuria della precedente e della attuale giunta comunale.

Noi continueremo a mobilitarci contro il degrado delle periferie, che gli abitanti dei quartieri vivono tutti i giorni e che non possono essere nascosto dalle conferenze stampa dei partiti di governo.

Vogliamo investimenti pubblici per la manutenzione strutturale dei palazzi Apes, la creazione di un sistema fognario civile, illuminazione notturna, manto stradale sicuro, abbattimento delle barriere architettoniche, cura del verde urbano, sistema di raccolta rifiuti omogeneo, messa a disposizione del patrimonio pubblico abbandonato.

Volontà politica e allocazione di risorse possono risolvere queste problematiche, non la propaganda.

AS.I.A. USB – Pisa

22-2-21

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