POMEZIA: FORZE DI POLIZIA SGOMBERANO NUMEROSE FAMIGLIE, SINDACO M5S CONTRO GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI!

Pomezia -

#‎POMEZIA‬ LE ‪#‎BUGIE‬ HANNO LE GAMBE CORTE E POSSONO ANNEBBIARE LA SOBRIETA' DI UN ‪#‎SINDACO‬‪#‎M5S‬ CHE DOVREBBE TUTELARE TUTTI I CITTADINI.

In un comunicato postato in rete dal sindaco di Pomezia (che è pubblicato ben in vista nel nostro diario su facebook) il primo cittadino accusa l'ASIA-USB di non dire il vero sugli sgomberi delle case del Comune da lui amministrato.

L'ASIA-USB precisa quanto segue:

1) in un incontro avvenuto alcuni mesi fa con ASIA-USB, richiesto dopo aver avvertito il sentore di eventuali sgomberi, il Sindaco ci aveva assicurato che si trattava di sfratti riguardanti persone che non avevano i requisiti necessari, cioè di nuclei con redditi fuori dalle regole, proprietari di 5-6 macchine e addirittura di altri alloggi.
L'ASIA-USB non avrebbe opposto obiezioni se davvero si fosse trattato di questi casi;

2) Tra gli sgomberati il giorno 28 aprile c'è il sig. Alessandro N., quarantacinquenne, abitante nella casa del comune dal 1990, data della regolare assegnazione fatta al suo nucleo familiare, morti i genitori era in attesa della voltura a suo nome dell’alloggio, così come è previsto dalle leggi regionali sull’E.R.P..
Il suo reddito lordo del 2014 è di € 16.000 (informiamo il Sindaco che il limite di decadenza da un alloggio pubblico al 2013 è di euro 45.557,00 lordi); cacciando da casa Alessandro N. ha commesso un atto illecito e quindi non può essere lui a dare lezioni di legalità;

3) Tra le famiglie sottoposte a sfratto queste elencate sotto sono le situazioni che abbiamo richiesto di chiarire con il Sindaco (ricevendo un’indisponibilità) e che non sembrano corrispondere alle caratteristiche da lui stesso preannunciate:
Sesto R. invalido al 100% seguito dai servizi sociali, è un regolare assegnatario ma moroso perché senza reddito (l’Edilizia pubblica è indirizzata ai meno abbienti, precede nelle graduatorie chi è senza reddito)
Morena L. 1 minore a carico senza reddito
Litta S. 2 minori di 3 e 5 anni sola senza reddito
Anna C. 3 figli minori e ragazza madre incinta
Giacoma S. in emergenza abitativa dal 2008 da 10 anni in graduatoria, famiglia con monoreddito precario con ISEE 8000€
Rosetta S. senza titolo dal 1999 (regolarizzabile con legge regionale del 2007) ISEE 8000€ 3 figli, 1 minore
Giuseppina S. famiglia con minori e ISEE inferiore 8000€;

4) come si può vedere dall’elenco sopra riportato l’iniziativa del Sindaco non ci sembra sia indirizzata a colpire solo quelli che speculano sulle case popolari e non hanno il diritto ad una casa, ma ripropone il solito luogo comune che alimenta solo la guerra tra poveri;

5) un amministrazione comunale che vuole rompere con le gestioni del passato deve avere il coraggio di alzare la voce con le istituzioni preposte (Regione Lazio), magari con il sostegno di tutti, per richiedere impegni finanziari che permettano di affrontare l’emergenza abitativa e l’assegnazione di nuovi alloggi agli aventi diritto. Pomezia non l’ha fatto, eppure a gennaio 2014 è stato varato un piano casa regionale che presentava queste possibilità;

6) la nostra polemica non è contro il M5S con il quale stiamo collaborando, soprattutto nella regione Lazio e a livello parlamentare, per cercare di affrontare l'emergenza casa e contro gli sfratti, per portare alla luce la gestione speculativa degli Enti previdenziali e la truffa dei P.d.Z. dell'edilizia agevolata portata avanti da coop. e società costruttrici.

ASIA-USB


TRA GLI SFRATTATI ANCHE UN DISABILE, ASSISTITO DAI SERVIZI SOCIALI.

Due giorni di fuoco a Pomezia contro gli inquilini delle case popolari: interviene la polizia in forze, chiamata dal Sindaco del M5S, per sgomberara alcune famiglie.

Aveva promesso di fare pulizia nelle case del Comune e di cacciare gli occupanti abusivi che possiedono sei macchine, con redditi di 50/60 mila euro e con la proprietà di altri alloggi. Invece ha fatto sfrattare i soliti poveracci, neanche 'occupanti', inquilini regolari che non hanno avuto le volture dal comune, in violazione delle norme di legge, o che essendo disabili al 100% e senza reddito, assistiti dai servizi sociali dello stesso comune, non sono in grado di pagare l'affitto. Tutto questo mentre i parlamentari del M5S alla Camera hanno sostenuto, durante il dibattito su decreto casa del Governo Renzi, la necessità di un blocco degli sfratti anche per i casi di morosità incolpevole che riguardano l'edilizia privata: una posizione che è stata apprezzata da chi è in difficoltà economica e ha il problema di pagare l'affitto di casa a prezzi insostenibili, anche grazia alla crisi economica.

Il Sindaco, preso da un impeto di 'legalitarismo' contro i deboli (che lascia indenni i potenti costruttori che hanno condizionato le nostre città e la stessa Pomezia, vedi anche lì la vicenda dei P.d.Z.), dimentica il fatto che le case popolari sono state concepite per aiutare i più deboli e i poveri. Che la loro gestione è regolata da norme regionali e nazionali che lui non vuole rispettare.

L'ASIA-USB è contro gli sfratti, sono atti di violenza inammissibili, un sindaco democratico e anti-sistema (quel sistema che ha dato il potere solo ai costruttori e ha impedito di realizzare una vera politica della casa), dovrebbe offrire ai propri cittadini alternative e non polizia. Soprattutto non mettere in campo e alimentare la solita guerra tra poveri, che è una palestra dove è più portata ad esibirsi quella destra populista che vuole demagogicamente sfruttare i disagi sociali che attraversano il nostro paese.
La mancanza di una vera politica della casa è il vero problema che non viene affrontato dall'amministrazione di Pomezia.

ASIA-USB provincia di Roma

 

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