QUALE SARA' IL NOSTRO FUTURO? ASSEMBLEA CITTADINA DEGLI INQUILINI RESISTENTI A ROMA!

ASSEMBLEA CITTADINA - Martedì 24 gennaio 2012, ore 17,00 presso la SALA ROSSA del Consiglio del X Municipio

 

in Piazza Cinecittà 11 (Fermata Subaugusta, Metro A) al IV piano

 

Roma -

Comunicato ai Comitati e a tutti gli inquilini

 

DISMISSIONI SPECULATIVE, AUMENTI DEGLI AFFITTI, SFRATTI!

QUALE SARA’ IL NOSTRO FUTURO?

E’ in corso un incessante attacco agli inquilini degli Enti previdenziali privatizzati e non (Enasarco, Enpaia, Enpam, Casse ragionieri-geometri-forense, Inarcasse, Enpaf, Inpdap, ecc.), dei Fondi immobiliari e pensione (Fimit, BdR, ecc.), di quelli assicurativi (Sara Assicuraz., ecc.) con l’aumento insostenibile dei canoni di affitto (fino a +300%), con centinaia di richieste di sfratto per chi non può rinnovare i canoni ai prezzi richiesti, con  il conferimento a Fondi immobiliari e la vendita agli inquilini degli alloggi – abitati da decenni - a prezzi speculativi, senza tenere conto dello stato reale delle case che nel tempo non hanno avuto mai la dovuta manutenzione.

Questi Enti viaggiano tutti in cattive acque, anche grazie a scelte sbagliate: quasi tutti hanno investito ingenti somme di denaro dei contribuenti in investimenti fallimentari, i cosiddetti ‘titoli spazzatura’.

Ora la legge li obbliga a dimostrare la loro sostenibilità per 50 anni, ma vieta loro di conteggiare a tal fine questo patrimonio.
Invece loro mirano a far pagare agli inquilini il prezzo della loro gestione fallimentare e il loro debito.

L’AS.I.A.-USB insieme ai comitali degli inquilini resistenti si sta opponendo a tutto questo ed ha promosso numerose iniziative sia sul piano legale che su quello della mobilitazione sindacale.

Abbiamo fatto pronunciare, con atti approvati all’unanimità che riconoscono le ragioni degli inquilini, il Parlamento, la Regione Lazio, il Consiglio di Roma Capitale e quasi tutti i Municipi, tutti quelli dove esiste il patrimonio degli Enti e dei Fondi.

Tutti hanno richiesto un intervento di moratoria per attivare le necessarie tutele e un tavolo inter-istituzionale Governo-Regione-Comune-Prefettura, ma a tutt’oggi questo impegno non si è concretizzato. Il 19 dicembre il Ministero delle Infrastrutture, dopo la protesta degli inquilini, si era impegnare a convocare l’Osservatorio entro fine gennaio 2012, ma al momento non siamo a conoscenza di tavoli fissati.

Su piano legale abbiamo presentato alcuni ricorsi al Tar contro le procedure di dismissione portate avanti dall’Enasarco e stiamo preparando altre azioni legali con gli altri Enti e fondi:

il primo preso in esame ad Agosto 2011 ha avuto un esito positivo perché ha riconosciuto la funzione pubblicistica degli Enti privatizzati e il 5 aprile prossimo di discute il merito del ricorso;

il secondo ha avuto invece un esito negativo e estremamente contraddittorio, fino a far pensare male qualche ‘maligno’, perché questa volta non hanno avuto bisogno di fare campagne pubblicitarie contro il ricorso: l’Ordinanza del Tar del 13 gennaio smentisce quella dei giudici della stessa sezione che si sono espressi ad agosto 2011 e afferma due cose contrapposte tra loro nello stesso dispositivo; gli inquilini ricorrenti di via Costantini hanno deciso di impugnare questa Ordinanza dinanzi al Consiglio di Stato; nel frattempo altri inquilini Enasarco hanno già presentato nuovi ricorsi al Tar.

NON VOGLIAMO FARCI PRENDERE IN GIRO!

L’AS.I.A.-USB crede che sia giunto il momento per tutti gli inquilini di scendere in campo per costringere le Istituzioni tutte a rispettare gli impegni presi e a denunciare le prese di posizioni demagogiche di chi pensa di prender in giro il movimento degli inquilini con dichiarazioni solo di facciata.

A questo proposito l’AS.I.A. denuncia l’atteggiamento del Sindaco Alemanno il quale con una mano ha scritto il 10 gennaio il Comunicato Stampa (che nessun organo di informazione ha riportato???) per richiedere alla Ministro Fornero il tavolo sugli Enti privatizzati e con l’altra mano – il 12 dello stesso mese – ha chiesto al Tar del Lazio di respingere il ricorso degli inquilini. Ma la Regione Lazio non è da meno: a dicembre avevano assicurato che per metà gennaio 2012 avrebbero riconvocato il tavolo con il Comune per discutere delle dismissioni e degli aumenti degli affitti da parte degli enti e fondi, un’altra promessa disattesa.

E’ ORA DI DIRE BASTA E DI SCENDERE IN CAMPO!

Martedì 24 gennaio 2012, ore 17,00

presso la SALA ROSSAdel Consiglio del X Municipio in Piazza Cinecittà 11 (Fermata Subaugusta, Metro A) al IV piano

ASSEMBLEA CITTADINA

dei comitati e degli inquilini resistenti degli Enti previdenziali privatizzati e non,
dei Fondi pensione, immobiliari e assicurativi
per decidere insieme le prossime iniziative per indurre la politica tutta e le istituzioni a rispettare gli impegni presi, ad affrontare con i fatti questa nuova emergenza abitativa che colpisce Roma ed altre città italiane.

 

PARTECIPATE TUTTI CON PROPOSTE

  

Riassumiamo brevemente lo stato della situazione:

Enasarco: è partito ormai da molti mesi il piano di dismissioni a prezzi ‘medi’ di mercato, senza tenere conto del reale stato degli immobili, dello stato di conservazione, della categoria catastale, del fatto che gli inquilini li hanno abitati anche da oltre quarant’anni; anche le tutele risultano insufficienti per chi non potrà acquistare. Inoltre molti inquilini, costretti ad acquistare, hanno difficoltà ad ottenere i mutui (circa il 50%); l’Ente sta ‘dismettendo’ insieme alle case anche i circa 400 lavoratori e pulitori; molti sono i comitati che stanno nascendo con l’obiettivo di tutelare gli inquilini e di contestare le modalità di vendita: sono stati presentati già i primi ricorsi;

Enpaia: sta inviando gli sfratti per finita locazione a tutti coloro che non hanno accettato il rinnovo dei contratti con aumenti fino al 90% (es: da 600,00 € mensili a 1.100,0 più i servizi in periferia), sono circa 200 gli inquilini che stanno subendo i provvedimenti di rilascio ai quali ci stiamo opponendo anche sul piano legale da circa due anni; solo in questo ultimo periodo alcuni magistrati ‘distratti’ hanno convalidato tre provvedimenti;

Cassa Ragionieri: ha introdotto il libero mercato degli affitti, ha aumentato anche del 300% i canoni (es: al Torrino da 600,00 € mensili ne ha richiesti 1.800,00 più i servizi), ha iniziato a richiedere lo sfratto per finita locazione per tutti coloro che non hanno potuto rinnovare i contratti di affitto; ha deciso nei mesi scorsi di conferire il patrimonio al Fondo immobiliare BNL Paribas senza riconoscere agli inquilini il diritto di prelazione; nell’ultimo incontro del 16 gennaio scorso hanno ribadito che concluderanno entro la prossima primavera questo conferimento e che faranno valutare i prezzi degli immobili da un esperto ‘indipendente’; le case verranno offerte agli inquilini a prezzi di mercato, senza riconoscere sconti, se non agevolazioni sui costi del notaio e delle spese di accensione dei mutui; non hanno chiarito quali tutele offriranno a tutti coloro che hanno difficoltà all’acquisto; riconvocheranno il tavolo tra circa tre mesi quando avranno deciso il tutto, non procederanno alla vendita prima di giugno; è evidente che questo tavolo – sollecitato dalle nostre iniziative -ha solo la funzione di comunicazione e non di trattativa; era presente una rappresentante del Comune di Roma (delegata dall’assessore Ghera) che ha espresso una posizione incomprensibile, chiedendoci cosa stava a fare lei in quell’incontro, superando la stessa veemenza del Presidente della CNPR Santarelli contro le presunte pretese degli inquilini di avere un trattamento equo;

Cassa Geometri: stessi aumenti degli affitti e conferimento ad agosto del patrimonio al Fondo Poleris, senza diritto di prelazione per gli inquilini; abbiamo scritto da alcuni mesi al Presidente della Cassa ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto risposta; bisogna immaginare che non possiamo rimanere in sospeso ad aspettare che lor signori decidano il futuro degli inquilini;

SARA Assicurazioni (54% proprietà ente pubblico ACI): ha iniziato la dismissione a prezzi di mercato degli alloggi di via Borza, successivamente ha conferito questo patrimonio abitativo e quello di via Guelfi al Tuscolano (circa 600 alloggi) al Fondo Investire Immobiliare che lo propone agli inquilini a prezzi di mercato che non tengono conto dello stato vero degli immobili; a via Borza, dove sono partiti prima, circa la metà degli inquilini non hanno avuto i mutui dalle banche; al Tuscolano l’operazione di dismissione è stata momentaneamente stoppata e ripartirà a fine marzo;

FIMIT e BDR: decine e decine sono le famiglie tagliate fuori da processo di cartolarizzazione già in uno stato molto avanzato; chi non ha potuto acquistare la propria casa sta già ricevendo richieste di sfratto dai nuovi proprietari ai quali i Fondi hanno venduto gli alloggi;

Questa stessa politica la stanno portando avanti anche gli altri Enti privatizzati (Cassa Forense, Inarcassa, Enpam, Enpaf, ecc.) e Fondi pensione, immobiliare e assicurativi.

E’ ora o no che le Istituzioni, la politica tutta, chi amministra questo paese, prendano dei provvedimenti concreti?

Il tutto dipende dagli inquilini che devono far valere le proprie ragioni!

(Alleghiamo il volantino che potete scaricare e distribuire nei caseggiati)

ASIA-USB

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