Roma. Dopo Torre Maura, Casalbruciato. Manine nere sulla rabbia delle periferie

Roma -

Avanziamo alcune considerazioni sui fatti che stanno avvenendo in queste ore in via Cipriano Facchinetti 90, zona Casalbruciato, dove una famiglia di origine Rom domenica 7 aprile alle ore 18.00 si reca dopo aver usufruito di una assegnazione di una casa popolare e viene respinta da alcuni abitanti del quartiere perché secondo loro agli “zingari” non devono dare le case popolari in quanto “spettano solo agli Italiani”.

Ci sono delle cose che non quadrano:

1) come mai si assegna una casa popolare ed il presunto assegnatario si presenta nella casa popolare di domenica alle ore 18.00, senza essere accompagnato dai vigili urbani di Roma Capitale e da funzionari del comune di Roma dipartimento al Patrimonio come avviene in questi casi; anzi, soprattutto in questi casi?

2) come mai dopo solo qualche minuto sul posto arriva un consigliere della Regione Lazio, Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia, accompagnato da un consigliere del IV municipio – Gianni Ottaviano, sempre di Fratelli d’Italia – a capeggiare la protesta per contestare l’assegnazione di una casa popolare ad una famiglia rom?

Qualche grosso dubbio ci viene, specialmente a distanza di pochissimi giorni dai fatti di Torre Maura. Anche lì viene immediatamente diffusa la notizia che sarebbero arrivati i rom in una ex clinica e a soffiare sul fuoco c’erano i fascisti di Casapound e Forza Nuova.

Infatti in questi minuti a Casalbruciato, prima sono arrivati i fascisti di Fratelli d’Italia (di domenica alle 18.00) ed adesso – dii lunedì pomeriggio – dopo che una ragazza italiana con un bambino piccolo aveva occupato la casa assegnata alla famiglia rom e buttata immediatamente fuori di casa dai vigili urbani e dalla polizia, sono arrivati i fascisti di Casapound, circa una decina, schierati con i caschi in testa pronti per la protesta contro i rom.

Se lo avessimo fatto noi nei nostri picchetti contro gli sfratti ci sarebbero venuti addosso come un bulldozer.

Alcune risposte che prima erano dei dubbi, e con il passar del tempo diventano certezze, vorremo darle.

Sappiamo che presso alcuni dipartimenti del Comune la fanno da padrone alcuni zelanti dirigenti messi lì dall’ex sindaco fascista Gianni Alemanno, che hanno continuato a stare al loro posto con il sindaco Marino e continuano tutt’ora a dettare legge con la Sindaca Virginia Raggi; uno fra tutti quel certo Marra condannato per corruzione e destituito in seguito dal proprio incarico.

Allora, mettendo sotto una lente d’ingrandimento alcuni fatti e chi soffia sul fuoco dell’intolleranza e del razzismo, alcune cose vorremmo dirle, partendo per esempio da quello che era successo alcuni anni fa a Tor Sapienza, a Tiburtino III, a Torre Maura ed ora a Casalbruciato.

Chi avvisa per tempo i fascisti quali case vengono assegnate ai Rom o a cittadini extracomunitari?

E infatti dopo soli pochi minuti troviamo Casapound e Forza Nuova.  Addirittura, come è successo tempo fa in via Mozart a Tiburtino III, Casapound protestava sotto casa di una occupante senza che lei li avesse neanche chiamati; ma loro già sapevano che da lì a poco sarebbe arrivata una famiglia di stranieri per prendere possesso dell’appartamento.

Vorremmo infine chiederci come mai i consiglieri sia comunali che regionali di Fratelli d’Italia si oppongono ad una sanatoria di tutte quelle famiglie che per bisogno hanno occupato le case popolari – e che sono tutte italiane al 99% – in una città dove si vive il dramma abitativo in forma perenne e in un paese, il nostro, con la percentuale di case pubbliche (solo il 3%), tra le più basse d’Europa?

Noi come ASIA USB chiediamo da tempo una sanatoria per tutte quelle famiglie che hanno i requisiti per avere una casa popolare; chiediamo e ci batteremo affinché nel nostro paese vengano realizzate un milione di case popolari entro 10 anni. Siamo quasi tutte le mattine a difendere sfrattati e truffati dei Piani di Zona, contrastando con i nostri corpi anche le forze dell’ordine; continuiamo a contestare il decreto Renzi-Lupi che non concede le residenze a chi per bisogno occupa case e stabili vuoti.

Pensiamo oltretutto che la Regione Lazio a guida Zingaretti abbia delle grandi responsabilità nel non attuare politiche in difesa del diritto alla casa, e sappiamo soprattutto che le regioni, compreso il Lazio, possono chiedere i fondi per un piano casa generale, i famosi fondi ex Gescal che giacciono presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Infine come ASIA USB intendiamo lanciare una assemblea da fare all’interno delle case popolari di Casalbruciato, molto probabilmente sabato mattina, insieme a quegli abitanti che oggi protestavano contro la venuta dei rom, per dire che serve la sanatoria e che serve un grande rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, non la guerra tra poveri per spartirsi la miseria.

Asia Usb Casalbruciato

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