ROMA. Guerra sulle dismissioni Enasarco consigliere Pdl attacca: «Illegittime»

Redazione online del Corriere della Sera

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14 ottobre 2011(ultima modifica: 21 ottobre 2011 14:29)

 

Roma -

CASE DEGLI ENTI

 

In vendita secondo il Progetto Mercurio, 17 mila appartamenti. Appello di 400 custodi di stabiliCassone: congelare la cessione degli immobili

 

CASE DEGLI ENTI

 

Guerra sulle dismissioni Enasarcoconsigliere Pdl attacca: «Illegittime»

 

In vendita secondo il Progetto Mercurio, 17 mila appartamenti. Appello di 400 custodi di stabiliCassone: congelare la cessione degli immobili

 

ROMA - Il consigliere Pdl Ugo Cassone attacca Enasarco sulle modalità di vendita delle case dell'ente, definite «oscure e incostituzionali». Intanto inquilini e portieri scendono in piazza per bloccare quella che ritengono sia «una cessione immobiliare speculativa». Non bastasse, il Tar del Lazio rincara la dose e ricorda che l'ente previdenziale degli agenti di commercio deve tutelare l'interesse pubblico e non può vendere come vuole.

 

«CONGELARE <personname productid="LA VENDITA" w:st="on">LA VENDITA</personname>» - Le accuse mosse alla Fondazione Enasarco si accumulano e moltiplicano dall’approvazione, e successivo avvio, del Progetto Mercurio, il piano che prevede la dismissione delle oltre 17 mila unità abitative di proprietà dell’ente. A fare il punto sui «presunti lati oscuri delle modalità di vendita della Fondazione» ci ha provato il Consigliere Pdl di Roma Capitale, Ugo Cassone che chiede ora di «congelare la vendita degli immobili Enasarco».Cassone è preoccupato soprattutto per i circa 400 custodi degli stabili dell’ente che rischiano di perdere il posto a dispetto di un accordo siglato da poco tra Enasarco e Cisl, Uil e Ugl. «Un gruppo di lavoratori dell’Ente – fa sapere Cassone - ha intenzione di rivolgersi all’assessorato alla Casa della Regione Lazio, visto che rischia di perdere in un colpo solo casa e occupazione».

 

«ENTI SPECULATORI» - L’Unione Sindacale di Base accusa addirittura di procedure di vendita incostituzionali. Ma l’Enasarco tira dritto sostenendo al contrario di aver promosso modalità di acquisto «trasparenti e a tutela degli affittuari» come la cessione diretta agli inquilini fino al quarto grado di parentela e, per le fasce più deboli, l’accesso a mutui agevolati e il rinnovo dei contratti a canoni concordati. A lamentarsi sono anche gli affittuari che vivono da anni in queste case e che - attraverso il portavoce Andrea Alzetta, capogruppo Roma in Action in Campidoglio - paragonano gli enti pubblici agli speculatori immobiliari. Perché se è vero che l’Enasarco è stata privatizzata nel 1996, il Tar del Lazio tre mesi fa ha dichiarato evidente la funzione «pubblicistica» che «viene svolta dall’ente». E ciò apre la questione se un ente previdenziale divenuto privato come l’Enasarco con d.lgs. n.509/94 possa decidere di vendere come vuole oppure debba operare nell’interesse di una ben definita collettività.

 

PAGARE LE PENSIONI - C'è confusione in relazione al controllo pubblico sulla gestione di questi enti affidato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al ministero dell'Economia e delle Finanze. Gli organismi di diritto privato, si legge nel testo del provvedimento del 94, «continuano a sussistere senza scopo di lucro» ma restano «titolari di tutti i rapporti attivi e passivi dei rispettivi patrimoni», a essi «non sono consentiti finanziamenti pubblici diretti o indiretti» ma devono «assicurare la continuità nell'erogazione delle prestazioni». Quanto a Enasarco, se da un lato <personname productid="la Fondazione" w:st="on">la Fondazione</personname> dichiara di voler utilizzare i soldi derivanti dalla vendita per «garantire investimenti a più alto rendimento», dall’altro lato la federazione sindacale degli agenti commercio sostiene che l’operazione serva a pagare le pensioni ai propri iscritti.

 

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