Roma: il Consiglio di Stato respinge il ricorso su incostituzionalità art. 5

Roma -

Anche il Consiglio di Stato se ne lava le mani!

Il Consiglio di Stato ha sollevato un problema di competenza sul ricorso che contestava l'incostituzionalità dell'art. 5 del Decreto Casa di Renzi e la irregolarità procedurale degli atti emessi dal Comune di Livorno di annullamento della residenza a Giovanni, delegato di ASIA-USB e alla sua famiglia (compreso il suo bambino di 15 mesi).

L'istanza cautelare dell’appello proposto unitamente dagli avvocati Arturo Salerni e Vincenzo Perticaro ha ottenuto la stessa tesi del Tar della Toscana  che ha dichiarato il difetto di giurisdizione del Giudice amministrativo, e rinvia il giudizio di merito al Giudice Ordinario.

Anche il Consiglio di Stato ha preferito non prendersi alcuna responsabilità, arruolandosi a quella corrente di giustizia che non vuole disturbare i potenti di turno e che esercita il suo potere solo verso i più deboli.

E' certo, lo sapevamo, che viviamo in un paese dove il rispetto della legge è a senso unico, dove le regole si applicano solo come esercizio di potere e non con indipendenza ed equità.

L'ASIA-USB continua la sua battaglia per la giustizia sociale e contro l'illegittimità dell'art. 5 e del Piano casa Renzi/Lupi, sia sul piano legale che su quello della lotta: sottoporremo i contenuti del ricorso al Giudice Ordinario; rafforzeremo l'iniziativa politica sul piano nazionale per rilanciare la lotta per il diritto all'abitare.

ASIA-USB

 

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