Roma, movimenti per la casa: "Occupate due palazzine del Vaticano sulla Prenestina: è il nostro Giubileo"

Roma -

In occasione del Giubileo apriamo le porte per il diritto all'abitare: abbiamo occupato due palazzine in via Prenestina 1391, di proprietà del Vaticano e attualmente inutilizzate. Lo scrivono gli attivisti dei Movimenti per il diritto all'abitare che con un blitz sono entrati nei due edifici. All'indirizzo indicato risulta un Istituto missionario dei Padri Monfortani appartenente alla Diocesi di Roma. Ecco l'altro Giubileo, quello dei poveri" dicono la R.a.m., sigla della resistenza attiva metropolitana, e i B.p.m., blocchi precari metropolitani. Secondo gli attivisti sarebbero 170 le famiglie occupanti salite sui tetti dei palazzi. Gli occupanti chiedono una moratoria su sfratti e sgomberi durante l'Anno Santo. I blindati delle forze dell'ordine arrivati in via Prenestina si sono alloontanati dopo quattro ore in seguito alla trattativa con i padri monfortani raccontano gli attivisti. Intanto, mentre era in corso la trattativa - proseguono - si è consentito agli abitanti del quartiere Colle Monfortani di entrare liberamente per assistere alla messa nella chiesa che si trova nel complesso occupato. Al termine della celebrazione, un occupante ha preso la parola spiegando ai presenti le ragioni dell'occupazione.


Roma occupazione via Prenestina 8 dicembre 2015

Prenestina, senza casa occupano palazzo della Curia: "E' il nostro Giubileo"

Circa 170 famiglie dei movimenti di lotta per la casa hanno occupato due palazzine "di proprietà della Chiesa" lungo via Prenestina. Nel giorno dell'apertura della Porta Santa lo slogan: "Apriamo le porte del diritto all'abitare"

 

<figure class="avatar avatar-small img-circle"> </figure> Ylenia Sina 8 dicembre 2015



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Roma occupazione via Prenestina 8 dicembre 2015

ROMA - Circa 170 famiglie senza casa, organizzate dai movimenti di lotta per il diritto all'abitare, hanno occupato questa mattina, nel giorno dell'apertura della Porta Santa che segna l'inizio del Giubileo, due palazzine lungo via Prenestina, al civico 1391. "Questi edifici sono di proprietà della Curia. Nel giorno di apertura del Giubileo della Misericordia che ha fin dall'inizio riservato grande attenzione ai poveri e agli ultimi, decine di famiglie hanno deciso di prendersi un tetto sotto cui dormire".

 

L'OCCUPAZIONE - Le due palazzine di via Prenestina 1391, secondo quanto riportano i movimenti che stanno facendo viaggiare su Twitter la notizia con gli hastag #stopsfratti, #Giubileo e #primaipoveri, sarebbero di proprietà dell'istituto missionario dei Padri Monfortani, appartenente alla diocesi di Roma. "Questo vuole essere un messaggio a chi parla di povertà e di misericordia ma soprattutto al governo Renzi-Alfano che pone come unica soluzione all'emergenza abitativa l'uso della forza e dei blindati, costruendo un clima di paura per sperare di recuperare i consensi perduti nelle prossime elezioni di primavera".

BLINDATI - Sul posto, dopo pochi minuti, sono arrivati i blindati delle forze dell'ordine. "Ci sono forti pressioni - spiegano dai movimenti - per farci lasciare l'edificio. Ma non ci facciamo intimidire e le famiglie sono decise a resistere". L'azione di protesta di questa mattina non è passata inosservata nel quartiere: "Il prete della parrocchia di questa zona ha chiesto ad alcune famiglie di prendere parola al termine della Messa dell'Immacolata per spiegare ai fedeli cosa sta accadendo e i motivi di questa occupazione".

IL RACCONTO DELL'OCCUPAZIONE - "Dopo una pressione immediata da parte delle forze dell'ordine, arrivate con numerosi blindati, si è avviata una trattativa anche con i padri monfortani della diocesi di Roma" spiegano i movimenti in un comunicato. "Per circa quattro ore è andato avanti un braccio di ferro che si è concluso con la decisione da parte della questura di ritirare per il momento gli uomini e i mezzi. Intanto, mentre era in corso la trattativa, si è consentito agli abitanti del quartiere Colle Monfortani di entrare liberamente per assistere alla messa nella chiesa che si trova nel complesso occupato. Al termine della celebrazione, un occupante ha preso la parola spiegando ai presenti il senso dell'iniziativa e la condizione di necessità che ha spinto centinaia di persone al gesto dell'occupazione".

CONTRO L'ART.5 - Questa occupazione "rappresenta anche la risposta all'ignavia e al silenzio delle amministrazioni locali e del governo Renzi rispetto alla questione abitativa, che invece di essere affrontata con un blocco degli sfratti e con risorse e politiche pubbliche trova risposte criminalizzanti come l'articolo 5 o demagogiche come il bonus per l'affitto".



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