ROMA, PIANI DI ZONA: COMMISSIONI E AVVIO DI CONFUSE PROCEDURE DI REVOCA NON FERMANO LE VENDITE ALL’ASTA DEGLI ALLOGGI PUBBLICI E GLI SFRATTI!

Roma -

Sono passati alcuni anni da quando è stata portata alla luce la truffa dei piani di zona, sono iniziati i processi che vedono sul banco degli imputati i responsabili delle coop. e delle soc. costruttrici, anche alcuni dirigenti dell’urbanistica del Comune di Roma; sono state istituite Commissioni e numerosi tavoli con gli Uffici competenti, sono state avviate - dopo tante pressioni da parte dei comitati dei PdZ – le procedure di revoca (spesso solo iniziate e mai portate a termine, come prevede la legge), ma ancora va avanti l’iniziativa dei Tribunali fallimentari, indifferenti del fatto che si tratta di alloggi costruiti con l’impegno di denaro pubblico, e dell’avvio di questi procedimenti di revoca dei finanziamenti e delle concessioni!
Cosi per gli alloggi costruiti dalla Lega S. Paolo Auto a Borghesiana PdZ C 25, dove la magistratura penale ha avviato un’inchiesta e chiuso recentemente le indagini, in via Nocera Terinese (40 alloggi) il giudice ha disposto la vendita all’asta e l’Istituto Vendite Giudiziarie effettuerà l’accesso il giorno 14/02/2020, in via Rocca di Neto 11 (30 appartamenti già in custodia del Tribunale Ordinario) si è in attesa della disposizione di vendita all’asta da parte del giudice.
Stessa sorte per i 40 appartamenti di via Roberto Lerici (Pdz La Storta) in custodia giudiziaria, ultima udienza prima dell’asta il 26/02/2020 con ordine di liberazione degli alloggi già in atto.
Le stesse procedure stanno seguendo un analogo percorso nei PdZ di Fiumicino, Colle Fiorito, Monte Stallonara, Castelverde, Ponte Galeria, Castel Giubileo, ecc.
E’ giunta l’ora che la Regione Lazio e il Comune di Roma la smettano di fare melina, per salvare le centinaia di famiglie vittime di questa assurda truffa, le quali stanno vivendo drammaticamente questa assurda situazione con la prospettiva dello sfratto, occorre concludere le procedure di revoca, costituirsi nei procedimenti fallimentari, rivendicare l’impignorabilità di questi alloggi perché sono stati costruiti con finanziamenti pubblici.
Basta parole, occorrono subito i fatti!

ASIA-USB

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