ROMA: SGOMBERATA 'LA FAZENDA'. COSI' SI RISOLVE IL PROBLEMA DELLA PRECARIETA' ABITATIVA.

PIU' SOTTO ARTICOLI DEI QUOTIDIANI ON-LINE del 12 aprile 2012:

 

Roma -

 

 

CASA: OCCUPANTI VIA BOCCEA, CI STANNO SGOMBERANDO
CRO S43 QBXL CASA: OCCUPANTI VIA BOCCEA, CI STANNO SGOMBERANDO (ANSA) - ROMA, 12 APR - La Polizia sta sgomberando l'occupazione di via Boccea 506 che va avanti dal 30 marzo scorso. «Ci sono due casali molto diroccati, un vecchio asilo e un grande parco - raccontano gli occupanti di 'Casa per tutti e per tuttè - e da circa due settimane si erano trasferiti nelle strutture circa 25 persone, tra giovani precari e qualche famiglia. Il tutto è disabitato da 12 anni. Noi occupanti siamo tutti in emergenza abitativa e dicoamo no alla speculazione edilizia di questo bellissimo posto. Avevamo già in mente, di concerto con gli abitanti della zona che ci hanno dato il loro pieno appoggio, di riaprire il parco e dar vita agli orti biologici e condivisi. Ci saremmo occupati noi della pulizia e della manutenzione. A Pasqua abbiamo fatto una festa - raccontano - alla quale hanno partecipato molti residenti della zona. Non solo, alcuni studenti di Architettura ci hanno aiutato a stendere un progetto partecipato». Al momento gli occupanti si trovano fuori sono fuori dalle strutture ma dentro il parco. A breve hanno indetto un appuntamento per fare il punto della situazione e decidere il da farsi. La Polizia ha identificato una decina di persone.(ANSA). TAG 12-APR-12 10:29 NNN
FINE DISPACCIO


Il Messaggero:

www.ilmessaggero.it/articolo.php

Boccea, via allo sgombero dei precari
avevano occupato casolare abbandonato

ROMA - La Polizia sta sgomberando l'occupazione di via Boccea 506 che va avanti dal 30 marzo scorso. «Ci sono due casali molto diroccati, un vecchio asilo e un grande parco - raccontano gli occupanti di Casa per tutti e per tutte - e da circa due settimane si erano trasferiti nelle strutture circa 25 persone, tra giovani precari e qualche famiglia. Il tutto è disabitato da 12 anni. Noi occupanti siamo tutti in emergenza abitativa e diciamo no alla speculazione edilizia di questo bellissimo posto».

Dieci identificati. Al momento gli occupanti si trovano fuori dalle strutture ma dentro il parco. A breve decideranno il da farsi. La Polizia ha identificato una decina di persone.«Avevamo già in mente, di concerto con gli abitanti della zona che ci hanno dato il loro pieno appoggio, di riaprire il parco e dar vita agli orti biologici e condivisi. Ci saremmo occupati noi della pulizia e della manutenzione. A Pasqua abbiamo fatto una festa - raccontano - alla quale hanno partecipato molti residenti della zona. Non solo, alcuni studenti di Architettura ci hanno aiutato a stendere un progetto partecipato».



Paese Sera:

www.paesesera.it/Cronaca/Boccea-sgomberato-lo-stabile-Fazenda-dieci-identificati

Emergenza abitativa

Boccea, sgomberato lo stabile "Fazenda": dieci identificati

 

Lo spazio in via di Boccea 506 è stato occupato da giovani e precari poco più di una settimana fa. Alle prime ore di questa mattina, prima la Digos e poi le camionette con gli agenti in antisommossa sono entrati nel parco antistante lo stabile occupato, facendo saltare le catene. Ora gli occupanti, con alcune decine di persone giunte a portare la loro solidarietà, stanno facendo un presidio di comunicazione con il quartiere per raccontare l'accaduto

L'OCCUPAZIONE Casa, occupato uno stabile a Boccea: "Era in disuso da 10 anni"

Era dall'aria da già da qualche giorno lo sgombero della "Fazenda", uno spazio occupato in via di Boccea 506 da giovani e precari poco più di una settimana fa. Ieri pomeriggio si erano presentate quattro camionette di polizia ma lo sgombero non è stato eseguito, dicono gli occupanti, probabilmente "per la contemporanea mobilitazione No tav". Questa mattina invece le forze dell'ordine sono andate fino in fondo: alle prime ore del mattino prima la Digos e poi le camionette con gli agenti in antisommossa sono entrati nel parco antistante lo stabile occupato, facendo saltare le catene. "Alcuni di noi ancora dormivano quando è arrivata la polizia, ci hanno radunato in una stanza a tutti e dieci gli occupanti presenti e poi ci hanno identificato e denunciato a piede libero".

L'occupazione era nata con un duplice obiettivo, da una parte rispondere alla precarietà abitativa di tre giovani famiglie e di una decina di studenti e precari, dall'altra aprire uno spazio di aggregazione "in un territorio che ne è privo". In questo momento gli occupanti, con alcune decine di persone giunte a portare la loro solidarietà, stanno facendo un presidio di comunicazione con il quartiere per raccontare l'accaduto. Quartiere che, come ci racconta Giacomo, "in questi giorni ha risposto molto positivamente alla nostra iniziativa frequentando lo spazio, a Pasquetta abbiamo fatto una giornata di festa con centinaia di persone a sostenere la nostra iniziativa". I giovani occupanti non hanno però intenzione di abbandonare la loro battaglia e si danno appuntamento "per un'assemblea pubblica il prossimo sabato in Piazza Armea, a Casalotti, contro le speculazioni edilizie sul nostro territorio e contro le devastazioni ambientali".

di Valerio Renzi

 


Repubblica:

roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/12/news/boccea_sgombero_fazenda_corteo_e_blocchi_stradali-33182608/

IL CASO

Boccea, sgombero 'Fazenda'
Corteo e blocchi stradali

Liberato lo stabile occupato dal movimento "Casa per tutti e tutte". Gli attivisti hanno organizzato una manifestazione non autorizzata. "Al via un presidio permanente" 

di MARCO CIAFFONE e VIOLA GIANNOLI

Polizia sgombera la "Fazenda", stabile in via Boccea 506 occupato qualche settimana fa dal movimento "Casa per tutti e tutte". E gli attivisti partono in corteo bloccando strade e Gra in zona Casalotti-Boccea. I giovani hanno dovuto abbandonare la struttura nella quale avevano organizzato un presidio per "protestare contro l'emergenza abitativa". La protesta del movimento non si ferma. Le forze dell'ordine sono entrate stamattina nello stabile occupato di via Boccea sgomberando i ragazzi. È finita così l'azione dimostrativa che dal 30 marzo vedeva il collettivo di "Casa per tutti e tutte" impegnato nella protesta contro "l'emergenza abitativa e tutte le forme di precarietà che circondano le periferie della capitale".

Subito dopo lo sgombero un centinaio di militanti hanno raggiunto lo stabile e sono partiti per una manifestazione non autorizzata scortati dagli agenti della Digos bloccando per alcuni minuti l'ingresso del Gra Casalotti-Boccea poi l'uscita e si muovono in corteo nelle strade limitrofe all'ex occupazione. "Circa trenta agenti hanno fatto irruzione e ci hanno portati nel piazzale per identificarci - racconta uno dei giovani occupanti - poi ci hanno invitato a raccogliere le nostre cose e a lasciare la struttura. Il loro atteggiamento è stato a dir poco aggressivo". Già da ieri le forze dell'ordine erano appostate di fronte al cancello de "La fazenda".

"Vogliamo denunciare quanto accaduto stamattina - continuano i ragazzi del collettivo -  e quanto accade in tutta la città tutti i giorni. Abbiamo animato questo stabile per quasi due settimane dimostrando che sarebbe abitatile e utilizzabile con poco sforzo. Invece un'area così grande viene lasciata all'abbandono e all'incuria. È per questo che la lotta per la casa va avanti e abbiamo deciso di promuovere un presidio permanente insieme alle realtà sociali e politiche del territorio, l'appuntamento è per tutti e tutte ora in via Boccea 539". Mentre su Twitter l'hashtag #boccea si riempie di tweet "ci vediamo al bar tabacchi all'incrocio con via Boccea e Casal del Marmo. La 'Fazenda' si difende", una nuova assemblea pubblica di fronte allo stabile è prevista per sabato.


(12 aprile 2012)