ROMA, VIA PINCHERLE: ATER SFRATTA SETTANTENNE MALATA!

IL 2 MARZO SAREMO A VIA PINCHERLE A DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SUA CASA DI SIMONETTA

FERMIAMO LA GUERRA CONTRO I POVERI ATTUATA DA ATER ROMA.

Roma -

Ad aprile del 2025 la vicenda delle case ATER di “Pincherle” si è riaperta con la messa in vendita di quegli appartamenti dopo che, da 17 anni gli inquilini chiedevano, invece, la definizione dei loro contratti di affitto, mai regolarizzati!

Ad agosto scorso, dopo una nuova e forte lotta, si è arrivati ad un accordo tra Comune di Roma e Regione Lazio che metteva in sicurezza le case, anche se ad oggi, febbraio 2026, questo accordo ancora non è del tutto definito. Nel frattempo continuano le azioni minatorie da parte di Ater verso gli inquilini, tra le quali richieste di pagamenti di arretrati di quote condominiali (mai verificate) e sfratti per morosità, richieste che stanno colpendo un inquilinato anziano e sempre più provato.

Il prossimo sfratto, previsto per il 2 marzo prossimo, riguarda Simonetta, settanta anni, reddito da pensione di reversibilità di circa 1000 euro, affitto di 600, una malattia polmonare grave e la richiesta di invalidità che ancora giace nei cassetti della burocrazia. In questi anni Simonetta si è trovata ad affrontare la sua condizione di persona fragile e non ha potuto pagare l’oneroso affitto ragion per cui nei prossimi giorni sarà oggetto di uno “sfatto esecutivo” da parte di ATER che della sua mission iniziale, ossia occuparsi della situazione abitativa della parte di società maggiormente a rischio economico e di esclusione sociale, pare essersi dimenticata negli ultimi 40 anni almeno!

Simonetta è la rappresentazione plastica del disagio nel quale vivono migliaia di inquilini Ater che subiscono le vessazioni di una proprietà che ha ormai come sua visione solo il pareggio di bilancio, in quanto ente economico e non più ente assistenziale. Simonetta, quindi, sta pagando una logica aziendalistica che non guarda più alla soluzione di un disagio sociale ma deve fare “cassa”. Simonetta, e tutti coloro che stanno subendo uno sfratto da Ater sarà, dunque, sacrificata alla logica della rendita fondiaria.

Ma Simonetta non sta combattendo da sola, con lei tutto un inquilinato solidale, provato, piegato, malandato ma ancora sulla breccia che insieme al suo sindacato ASIA Usb sarà, il 2 marzo prossimo, davanti la porta di casa di Simonetta a Pincherle, per fare scudo, “resistere” e dare ossigeno a chi, come Simonetta, l’ossigeno lo sta perdendo, in difesa del diritto alla casa.

Ancora una volta si colpiscono i più indifesi, ancora una volta non essendo in grado di garantire una soluzione si preferisce far valere la logica economico-aziendalistica ma, ancora una volta, troveranno sulla loro strada gli inquilini resistenti!

Siamo tutt@ Simonetta! Siamo tutti “inquilini resistenti”!

Appuntamento lunedì 2 marzo dalle ore 8,00 in via Pincherle 153.

COMITATO INQUILINI DI VIA PINCHERLE