Sfrattato il presidente Anpi di San Lorenzo. Il municipio: "Fondo sociale per affitti e edilizia popolare"

Roma -

Giorgio Bisegna e sua moglie occupano un alloggio condominiale e godono solo della pensione minima. L'assessorato comunale alla Casa ha chiesto il rinvio del provvedimento

Domani, 20 febbraio Giorgio Bisegna, presidente della sezione dell'Anpi di San Lorenzo, e sua moglie Rosina Gagliarducci dovranno lasciare l'abitazione, nella quale vivono dal 1979, per uno sfratto esecutivo.
 
Bisegna, personalità molto conosciuta nel quartiere, protagonista delle lotte in difesa dei diritti, tra cui anche quello all'abitare, vive in un alloggio, già occupato dal portiere dello stabile, di proprietà del condominio. L'unico reddito di cui può beneficiare è la sua pensione minima che non gli consente però di trovare una soluzione abitativa alternativa.

Il presidente del II municipio, Giuseppe Gerace, ha espresso alla coppia "e a tutti gli anziani che rischiano di essere sradicati dai luoghi della loro vita" la sua solidarietà. "Ma la solidarietà non basta" aggiunge.
 
"Questa amministrazione sta vagliando alcune proposte, come quella di ripristinare il Fondo sociale per l'affitto e di rilanciare un piano di edilizia sociale, che agisca in tempi brevi sia intervenendo sui numerosi edifici residenziali privati rimasti invenduti per effetto della crisi, sia recuperando e riqualificando spazi ed immobili urbani dismessi o degradati" ha concluso il minisindaco.

Dall'assessorato alla Casa del Campidoglio guidato da Daniele Ozzimo fanno sapere è stato contatto il presidente Anpi e è stata inoltrata una richiesta di rinvio dello sfrato.

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