Sfrattato, si impicca al balcone del ballatoio

Torino -

Un uomo di 50 anni aveva ricevuto la sera prima l'ingiunzione a lasciare il monolocale dove viveva da solo da due anni. Sconvolti i vicini

 

di ERICA DI BLASI

 

Doveva lasciare quella casa. Un monolocale al primo piano, in via Borsi, zona Parella. Appena ieri l’ufficiale giudiziario si è presentato davanti alla sua porta per notificargli lo sfratto. Lì per lì non ha battuto ciglio. Ma dopo averci pensato su, invece di abbandonare l’alloggio, ha preferito togliersi la vita. Nella notte ha cercato una corda e si è impiccato al balcone del ballatoio di sopra. Di fatto il terzo piano della piccola palazzina. “L’ha trovato mio marito – racconta una vicina ancora sotto choc -. E’ stato terribile”. Gli altri condomini hanno chiamato il 118 e la polizia, ma per l’uomo, Roberto Canavese, 50 anni, non c’era già piùnulla da fare. “Viveva in quell’alloggio” – indicano una porta al centro i vicini -. Ma ora non c’è più nessuno. Stava da solo in un monolocale”. Nessuno, tra gli inquilini del palazzo, che si immaginasse un simile epilogo. “Quando sono andati su a notificargli lo sfratto non si è opposto. O meglio, non si è messo a gridare o a fare scenate. Sono ormai due anni che abitava qui e siamo tutti sconvolti”.

 

Io resto a casa. Ma se non posso pagarla?

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