Sfrattiamo il Governo Meloni

L’atteggiamento del Governo e della Premier stessa versa chi vive il dramma della questione abitativa nel nostro paese è intollerabile ma ci mostra per la prima volta in modo cristallino a vera faccia di una destra feroce che odia i poveri e le classi popolari. Sapremo rispondere.

Roma -

In concomitanza con la pubblicazione dei contenuti del cosiddetto Piano Casa del Governo Meloni e dell’anticipazione di quanto previsto in DDL per le nuove procedure di sfratto, si è rinfiammato il dibattito pubblico sulla questione abitativa e, come al solito, questo dibattito è avvelenato dalla becera propaganda della destra al governo, che su questo tema getta la maschera come mai fino ad ora, facendo vedere il vero volto feroce di questo esecutivo. Un Governo che odia i poveri e non ne fa più un segreto, che interviene nei quartieri popolari con la repressione, usando come arma principale proprio la questione abitativa. A suon di denunce, sanzioni, sgomberi.

Lo ha detto in conferenza stampa, la Premier, da quando Governa sono state sgomberate 4.700 case popolari.  Non era sufficiente, ha umiliato ulteriormente l’Edilizia Residenziale Pubblica decretandone la fine in un piano casa che di piano casa non ha nulla, ma ha tanta, tanta speculazione. Non finanzia nuovi alloggi pubblici ma tenta, con poche risorse, di recuperarne una parte tra quelli che gli enti regionali hanno lasciato colpevolmente marcire. D’altronde si è capito che il “target” in vista delle prossime elezioni sia un altro. Ma la propaganda di governo, sposando in pieno la narrazione di certe trasmissioni televisive, continua a raccontarci di abusivi.

Abusivi ovunque, compresi i padri di famiglia che perdono il lavoro e non riescono a pagare l’affitto. Fuori in 15 giorni. Oppure affittuari che hanno sempre pagato l’affitto, ma a cui il contratto non verrà rinnovato perché il proprietario ha deciso senza appello che vuole utilizzare l’alloggio per affitti brevi. Sfratto in 15 giorni. Sono questi gli abusivi di cui parla la Premier.

Crediamo che a questo punto tocchi ai settori colpiti dalla crisi e dall’emergenza abitativa organizzarsi in un fronte, unito e compatto, per contrastare la deriva cui andiamo incontro. La sfrontatezza e disinvoltura con cui la Premier stessa volteggia fra sfratti di persone povere, sgomberi di disperati e fondi miliardari, non può restare politicamente punita. Saremo noi, questa volta, a consegnarle un decreto di sfratto senza appello.

Asia-Usb