Sgombero palazzina Suore Paoline in via Corcos. Asia USB: hanno tutti ragione, ma alla fine chi si troverà per strada sono le famiglie più in difficoltà
Si avvicina la data dello sgombero, con l’intervento di fisico delle forze dell’ordine, per le famiglie residenti nella palazzina di proprietà dell’ordine delle Figlie di San Paolo. Attualmente in trattativa per la vendita di tutta la struttura alla società Biemme Service di Marco Barghigiani. Volto noto nella nostra città sia per i numerosi appalti, anche pubblici, che la sua società si è aggiudicata permettendogli di entrare tra le società con i più alti utili del nostro territorio, sia per via dell’indagine a suo carico quando da direttore sportivo del Savona Calcio fu raggiunto da un avviso di garanzia per una presunta estorsione e truffa. Accuse poi decadute negli anni successivi.
Sia la Prefettura sia il Comune di Livorno si sono attivate per trovare delle soluzioni alternative che, però al momento non ci sono. Vale la pena ricordare che le famiglie attualmente residenti sono tutte conosciute e registrate presso i servizi sociali e sono presenti, con punteggi diversi, nelle graduatorie per l’emergenza abitativa. Negli anni, visto che in un modo o in un altro avevano un tetto sulla testa, sono state superate nelle assegnazioni da altre
famiglie sotto sfratto. Oggi le istituzioni vorrebbero “cavarsela” con qualche mese di albergazione. Come Asia Usb siamo sempre stati chiari.
Servono soluzioni alternative dignitose per tutti, nessuno escluso, e siamo disponibili ad affrontare questa difficile situazione così come è stato fatto, in passato, con la torre della Cigna o con altre strutture occupate. Quando è prevalso il buon senso e la collaborazione. Per noi l’albergazione non può essere e non è una soluzione, così come non sono soluzioni i dormitori o i cosiddetti co-housing. Siamo pronti a mobilitare il comitato e tutte le famiglie
qualora si dovesse procedere ad uno sgombero violento. Pensiamo sia intanto assolutamente necessario rinviare lo sgombero fino a quando non verranno trovare soluzioni accettabili e dignitose. Chiediamo che vengano messi da parte gli attriti e i contrasti tra istituzioni e si lavori per garantire il diritto inalienabile alla casa. Non ci stiamo a restare con il “cerino in mano” mentre sopra le nostre teste si gioca una partita che niente ha a che vedere con il futuro di chi attualmente si trova in difficoltà.
Asia Usb Livorno