Torri di Zingonia, la demolizione slitta al 2014

Bergamo -

Era prevista per l'agosto di quest'anno. Difficoltà nell'acquisire le nuove case

Slitta al 2014 la demolizione delle torri di Zingonia inizialmente prevista per il prossimo agosto.

I sei palazzi rimarranno in piedi ancora un anno perché i tempi di acquisizione degli appartamenti si stanno rivelando più lunghi del previsto. Forse la scorsa estate, al momento della firma in Regione Lombardia del progetto di risanamento, si era stati troppo ottimisti.

Lo slittamento però non preoccupa il sindaco di Ciserano Enea Bagini che con Provincia, Aler e Regione ha messo a punto il masterplan, l'ambizioso piano di recupero: «Io rimango tranquillo. I meccanismi burocratici sono complessi come complessa è l'operazione: l'Aler deve contattare quasi 200 proprietari diversi e alcuni sono irraggiungibili o defunti. Molti sono in sofferenza con il mutuo. Dal momento in cui però la Regione ha stanziato il finanziamento di 5 milioni di euro per acquisire le torri, c'è stata la svolta. Ora il masterplan è in itinere. Ci vorrà più tempo ma l'obiettivo sarà centrato».
L'Aler, infatti, ha cominciato ad acquisire gli appartamenti messi in vendita nelle aste giudiziarie. A febbraio ha comprato i primi tre per 6.314, 7.135 e 10.879 euro. «Al 20 marzo ne ha rilevati altri quattro - spiega Bagini -. Da qui a giugno se ne aggiungeranno un'altra ventina. Sappiamo già che altri ancora seguiranno questa strada perché i periti del tribunale contattano i nostri uffici tecnici per predisporre le valutazioni». Proprio questo è uno dei problemi riscontrati: le perizie variano da poche migliaia fino a 80mila euro e i tempi delle aste non sono sempre ravvicinati. «Il valore medio è molto basso - precisa il sindaco -. Il degrado è tale che ormai quelle abitazioni non hanno mercato».

Se circa il 10% degli appartamenti delle torri è già in asta giudiziaria, quasi l'80% è gravata da mutuo che i proprietari non stanno pagando o faticano a pagare. «Stiamo pensando - anticipa Bagini - a un accordo con i proprietari e le banche per fare in modo che, in caso di cessione all'Aler, si arrivi con quei soldi ad estinguere il debito facendo recuperare parte del mutuo agli istituti di credito ed evitando di finire in tribunale. È un soluzione che conviene a tutti». Per i circa 30 proprietari che invece hanno la piena disponibilità degli appartamenti, l'Aler cercherà un accordo bonario. Infine, si giocherà la carta dell'esproprio che riguarderà comunque la decina di appartamenti di cui non si conosce più l'intestatario perché defunto o irreperibile. I soldi saranno depositati in Banca d'Italia in attesa del legittimo proprietario. Intenzione di Aler e Comune è acquisire e svuotare prioritariamente i palazzi Anna 2 e Athena 2. «Sono quelli meno abitati - continua il primo cittadino di Ciserano - Dovremmo riuscirci per la fine dell'anno. Per questo l'Aler ha già trovato 35 abitazioni ad affitto sociale dove ricollocare i residenti. Con l'inizio del 2014 potremmo arrivare a una demolizione parziale almeno degli Anna 2 e Athena 2. Sarebbe un segnale importante. Poi seguiranno gli altri ma i tempi saranno più contenuti».

Pietro Tosca

27 marzo 2013 | 9:22

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