TOSCANA, IL COORDINAMENTO REGIONALE NATO PER LA CAMPAGNA PER IL BLOCCO DI AFFITTI E UTENZE SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE!

Livorno -

 

L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus si è, in maniera estremamente rapida, tramutata in una crisi sociale ed economica. Una crisi che non lascia profilare all’orizzonte rapidi margini di ripresa.

Una delle prime categorie a subire gli effetti più drammatici sono stati gli affittuari.
Chiaramente, se il paese è bloccato tra: impossibilità lavorativa, drastica impennata della disoccupazione e accesso limitato ad ammortizzatori sociali molto spesso non sufficienti e mal erogati, chi ha da pagare l’affitto si ritrova facilmente, nell’arco di poche settimane, a non essere più in grado di far fronte a questa spesa.

Tra chi subisce l’impatto più forte ci sono soprattutto i giovani.
Non importa se lavoratori precari, studenti universitari fuori sede o appartenenti a entrambe le categorie: essi subiscono violentemente la crisi e sono fra le categorie più escluse dai provvedimenti (minimi) di sostegno promossi da governo e regioni in questi mesi.

E’ questo il caso della Toscana, dove AS.I.A USB si è mossa già dalle prime settimane dell’emergenza, per richiedere un celere provvedimento da parte della regione.
Date le pressioni la regione ha deciso, in data 31 marzo, di promuovere un bando straordinario per la contribuzione all’affitto a sostegno delle persone colpite dall’emergenza.

La scrivente associazione sindacale ha subito scritto che il provvedimento “è tutto da rifare” perché:

- escludente: solo i residenti vi possono accedere, rimangono fuori la quasi totalità degli studenti universitari fuori sede e moltissimi lavoratori precari domiciliati

- insufficiente: per i grandi comuni non è stata stanziata nessuna nuova risorsa e si concede esclusivamente di accedere agli avanzi del fondo nazionale per la morosità incolpevole del 2019 e solo successivamente a quello del 2020 ( sottraendo risorse necessarie per altri contesti di emergenza ); non tenendo poi conto che molti comuni hanno esaurito il fondo 2019.

- limitato: l’utilizzo del parametro di misura reddituale ISEE come criterio di accesso al bando è di fatto escludente per gran parte della popolazione presa nel suo complesso.

Per questo motivo a inizio aprile è nato anche in Toscana un coordinamento regionale che afferisce alla campagna nazionale per il blocco degli affitti e delle utenze unitaria fra AS.I.A USB e Noi Restiamo.

L’obiettivo è quello di spingere il governo e le regioni ad approvare misure urgenti per contrastare il problema abitativo in questa fase d’emergenza.
Ma anche per organizzarci in vista del futuro di crisi che ci attende: non bastano misure d’emergenza (che comunque non stanno arrivando), bisogna richiedere una modifica sostanziale della logica che sottende alle politiche abitative che si sono susseguite dagli anni “80 a oggi.

Per questo motivo come Sindacato, con l’appoggio delle associazioni che compongono il coordinamento toscano, abbiamo prodotto una lettera, inviata al Presidente della Regione Enrico Rossi e a tutti gli assessori di competenza.

Quindi richiediamo urgentemente:

- Blocco degli affitti, del pagamento delle utenze e soluzioni abitative per tutti;

- Reddito di emergenza incondizionato per tutti coloro che hanno perso reddito o sono senza lavoro, il quale preveda un’integrazione specifica a sostegno delle spese per
l’abitazione che possa comprendere anche chi è stato costretto per necessita ad una soluzione abitativa priva di un regolare contratto di locazione;

- Un provvedimento specifico che impedisca di intimare sfratti per le morosità accumulate durante il periodo dell'emergenza sanitaria;

- La necessità di mettere a disposizione ulteriori fondi straordinari a carattere nazionale e regionale di immediata erogabilità. Convinti che i fondi per il sostegno all’affitto e quelli per la morosità incolpevole non possano essere strumenti sufficienti ad affrontare la questione del caro affitti,

- L’ampliamento dei criteri necessari per l’accesso al bando straordinario, includendo anche i cittadini domiciliati e non residenti nella regione. Molti lavoratori e la quasi totalità degli studenti universitari fuori sede sono attualmente esclusi dall’accesso al bando.

Chiediamo, infine, di aprire un confronto con l’Assessorato regionale alle politiche abitative e con il Presidente della Regione su queste tematiche.

AS.IA USB TOSCANA
COORDINAMENTO TOSCANO BLOCCO AFFITTI E UTENZE
NOI RESTIAMO
CRAVOS SIENA

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