CASA: GOVERNO MELONI PRIGIONIERO DELLA RENDITA!

Perché il ddl approvato in consiglio dei ministri il 30 aprile è pericoloso

Roma -

In questo disegno di legge che riscrive le disposizioni in materia di rilascio di immobili osserviamo una tutela assoluta dei proprietari di casa, con modifiche sostanziali al codice di procedura civile. Inoltre questo dispositivo, una volta approvato, chiuderebbe il cerchio tracciato dai precedenti interventi legislativi volti a restituire alloggi occupati senza titolo attraverso l’uso della forza pubblica.

Di fatto sarà possibile ottenere un solo rinvio se, e solo se, nel nucleo sussiste tra i residenti uno di questi casi: 75enni, disabilità grave, malattia terminale. Negli ultimi due casi il fatto deve essere comprovato da almeno un anno. Per cui se ci sono minori e si hanno meno di 75 anni e la disabilità grave o la malattia terminale non è certificata da almeno un anno, niente rinvio.

Altro passaggio molto grave sta nel superamento della figura dell’Ufficiale Giudiziario, che potrebbe essere sostituito da enti accreditati dal ministro della Giustizia e una data certa che vale come avviso per l’accesso non sarà più necessaria. Questo può produrre uno sfratto a sorpresa che, nel caso non potesse essere eseguito per diverse cause, metterebbe il proprietario in condizione di ottenere una penale pari all’1% del canone per ogni giorno di dilazione, senza che l’inquilino possa opporsi per via giudiziaria.

Uno squilibrio certificato per legge tra diritto proprietario e diritti dell’inquilinato che fa spavento e che introduce anche la morte definitiva delle cosiddette fragilità, termine coniato per simulare una pseudo forma condizionata di tutela dell’inquilino/a. Oltretutto, se spostiamo l’attenzione sulle grandi occupazioni o su quelle delle case popolari, il tentativo di gestire le soluzioni partendo dalle debolezze dei nuclei, da far prevalere sulla necessità di fare sgomberi con la forza pubblica, va a farsi benedire, con buona pace di prefetture e amministrazioni, considerate gli ambiti di prossimità più esposti nella gestione dell’emergenza abitativa.

Accompagnare un Piano Casa per decreto con un disegno di legge di questa natura, vuol dire agitare una carota e preparare un robusto bastone per chi non si adegua. Per questo ora più che mai rafforzare la campagna a sostegno della proposta di legge sul rent control diventa prioritario e non rinviabile. La campagna per la promozione e la massima diffusione della nostra iniziativa di legge in tals enso continua in altre due città, dopo Rooma e Pisa: Milano il 6 giugno e Palermo il 16 giugno.

Sul tema degli sfratti e del caro affitti abbiamo convocato, sempre a Roma per il 27 di questo mese a Cinecittà, un'assemblea pubblica sul Piano Strategico per l'Abitare di Roma Capitale e sulla sua lenta attuazione.

Asia-Usb
Movimento per il Diritto all'Abitare