COLLI PORTUENSI: 7° GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME. 17 GIUGNO ORE 17.30 ASSEMBLEA PUBBLICA

Roma -

Dopo 6 giorni di sciopero della fame, una delle inquiline residenti in viale Colli Portuensi 187, Cristina Miura, è costretta a fermarsi per motivi di salute. Proseguono invece nell’iniziativa gli altri tre inquilini e il coordinatore regionale dell’AS.I.A. – RdB.

 

Per richiamare l’attenzione della città e delle istituzioni su una mobilitazione giunta al settimo giorno, il sindacato e gli inquilini hanno deciso di convocare un’assemblea pubblica per martedì 17 giugno alle ore 17.30 presso il presidio di viale Colli Portuensi 187, dove Maria Genovese di 82 anni continua a scioperare.

 

All’incontro sono stati invitati gli amministratori municipali, comunali e regionali, nonché esponenti delle forze politiche di governo e dell’opposizione.

 

Di seguito il volantino di convocazione dell’iniziativa:

 

SENZA CASA E………..COSTRETTI ALLA FAME

 

7° giorno di sciopero

L’AS.I.A.-RdB e gli inquilini di viale Colli Portuensi 187 tornano a presidiare gli edifici messi in vendita dal Fondo Pensioni dipendenti ex Cassa di Risparmio di Trieste-Unicredit. L’annosa vicenda che vede un pesante attacco al diritto alla casa per numerosi cittadini residenti da lungo tempo negli appartamenti in oggetto e che oggi rischiano di perdere l’abitazione a causa di onerose proposte di acquisto e ricattatorie forme di tutela, è giunta ad un punto limite.

Continuando le vendite a terzi e permanendo l’indisponibilità della proprietà ad avviare un confronto con le parti sindacali, gli inquilini e le amministrazioni che via via si sono proposte come mediatori, l’AS.I.A.-RdB e gli inquilini hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame fino a quando le istituzioni e il Fondo non si siedano ad un tavolo e inizino un percorso concreto di tutela dei nuclei coinvolti.

Lo sciopero oltre ad un rappresentante del sindacato è sostenuto da 4 inquilini/e, tra i quali la signora Genovese di 82 anni e il signor Frollà di 75 anni.

Con questa decisione intendiamo richiamare l’amministrazione regionale nell’individuazione di uno strumento di ausilio all’acquisto per i nuclei che intendono comprare l’alloggio in cui vivono, l’amministrazione comunale per la definizione di tutele per chi non può acquistare, il Fondo Pensioni-Unicredit a sedersi al Tavolo Interistituzionale che chiediamo all’Assessore regionale Astorre di convocare.

Ricordiamo a tutti e tutte che dei 67 alloggi messi in vendita, 26 sono stati acquistati dagli inquilini e dieci di loro, essendo alle prese con mutui esorbitanti, sono a rischio sofferenza. Altri 6 sono stati ceduti a terzi con il conseguente rischio sfratto per chi risiede in questi alloggi. Rimangono ancora 35 appartamenti in vendita (per uno c’è forse un compromesso in corso e due sono stati restituiti), cioè più di trenta nuclei probabili “senza casa”.

Che fare?

Ci è sembrato giusto inasprire le forme di lotta per tutelare il nostro diritto alla casa e riteniamo che questa lotta debba essere generalizzata nella città. Invitiamo tutti e tutte a solidarizzare con la nostra iniziativa!

 

Martedì 17 giugno 2008 alle 17.30 assemblea pubblica presso il presidio degli inquilini e delle inquiline in sciopero della fame in viale Colli Portuensi 187 

 

 

 

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