DIRITTI E SPAZI PUBBLICI A ROMA: TRATTATIVE O BARRICATE?

Guai a chi ci tocca!

Roma -

Da qualche tempo il nostro paese vive un clima di paura e di chiusura. Davanti a una crisi economica e sociale devastante, il potere gioca la carta della guerra tra poveri, dell’attacco alle libertà di espressione e di movimento, intensifica i processi di precarizzazione del lavoro e i tagli al welfare, distrugge la formazione pubblica e la cultura.

 

Nella nostra città questo clima è alimentato dalle scelte della giunta Alemanno che, dall’inizio di settembre, ha aperto uno scontro frontale con i movimenti per il diritto all’abitare. Lo testimoniano lo sgombero dell’ex Regina Elena e la vergognosa inchiesta giudiziaria nei confronti dei precari e delle precarie della scuola occupata 8 marzo della Magliana, colpevoli di aver riqualificato una struttura abbandonata, in cui hanno trovato accoglienza chi non poteva permettersi un affitto o un mutuo da strozzini.

 

L’attacco ai diritti e alle libertà coinvolge tutte le persone che desiderano un’altra città, aperta, libera, multiculturale: dai migranti che resistono al pacchetto sicurezza ai senza casa che si arrampicano sui tetti dei Musei capitolini; dai precari e studenti che lottano contro i tagli del governo fino ai lavoratori della cultura, passando per la comunità omosessuale che si ribella alle aggressioni fasciste.

 

In questo scenario, arriva l’ennesimo atto di guerra contro gli spazi autogestiti, luoghi di produzione culturale e di nuovi diritti, luoghi sottratti alla speculazione immobiliare. A distanza di un anno dal primo sgombero “manu militari” dell’Horus di piazza Sempione, la rendita torna all’attacco, per interrompere un’esperienza che ha riaperto uno spazio politico indipendente e radicale nella città del sindaco con la celtica al collo. Il 10 ottobre, quasi certamente, si chiude la tregua con la questura.

 

In assenza di una trattativa vera che riconosca il diritto alla continuità dell’esperienza politica e culturale di Horus (come previsto anche dalla Delibera 26 sugli spazi sociali), ci prepariamo a RESISTERE, contro l’arroganza della giunta Alemanno.

Facciamo appello a tutta la città libera, ai movimenti, ai centri sociali, alle occupazioni di case, alle reti di precari e studenti, ai migranti, alle reti gbltq, agli artisti, ai musicisti ribelli, a tutte e tutti coloro che vogliono difendere la libertà e gli spazi di libertà.

 

Giovedì 8 Ottobre  Ore 17

Assemblea Pubblica In Piazza Sempione

Sabato 10 Ottobre  dalle 21 all’alba,

Resist_dance party. Horus No_Stop!

Musica, Teatro, Video, Arti Performative

 

...per resistere un minuto più di loro!

 

Horus Liberato 2.0 _ Blocchi Precari Metropolitani

 

Prime adesioni:

Assalti Frontali, Ulderico Pesce, Ascanio Celestini, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Associazione Le Sirene, Margine Operativo, Arci Roma, Brusco, Yaga-Yaga, Villa Ada Posse, Giulia Anania, Filippo Gatti, Rossella Marchini, Paolo Berdini, Antonello Sotgia, Massimo Ilardi, Sandro Medici, Anna Pizzo, Peppe Mariani, Ivano Peduzzi, Massimiliano Smeriglio, Gianluca Peciola, Marcello Paolozza, Pierpaolo Leonardi.

 

Action, ASPD Ad Maiora Casal Bertone,Casetta Rossa, Comitato Obiettivo Casa, Castani 44, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Scuola Occupata ex 8 Marzo, Loa Acrobax, Angelo Mai, Astra19 spa, Corto Circuito, Esc, Ex Snia, Factory, Forte Prenestino, Kollatino Underground, La Strada, Palestra Popolare Valerio Verbano, Point Break, Portonaccio 36, San Papier, Spartaco, Spazio sociale 32, Strike spa, Studenti e studentesse in mobilitazione all'università, Usi_Ait, Via Alpi Apuane Villetta Occupata, Volontè Occupato.

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