EMERGENZA CASA. ASSEMBLEA PROMOSSA DA RDB-CUB: MERCOLEDI PROTESTA IN VIA ROMA

«Sanatoria per non tornare in strada»

La richiesta delle famiglie che rischiano lo sfratto da Area

 

Cagliari -

L'Unione Sarda
di Nicola Perrotti

Cagliari - Hanno occupato abusivamente l'appartamento ma pagano regolarmente i canoni e le bollette. E ora temono che Area esegua gli sfratti.
Pagano affitto, luce, acqua e condominio sperando che l'appartamento occupato di nascosto diventi loro una volta per tutte. Hanno bambini piccoli, parenti malati a carico, tanti problemi e se va bene anche un lavoro, ma sanno che da un giorno all'altro possono bussare le forze dell'ordine per portare a termine lo sfratto. Perché quasi tutti gli abusivi, centinaia in città, hanno già ricevuto una lettera che gli intima di abbandonare l'appartamento. Anche se molti giurano di avere i requisiti per poter usufruire delle case popolari, ma dicono di non essere ascoltati dalla pubblica amministrazione. Si sentono vittime, insomma, di un sistema sordo e insensibile.


LE STORIE
Sono storie di ordinario abusivismo quelle emerse durante un incontro organizzato dalla Rdb Cub per ascoltare la voce di chi sta per subire uno sfratto e ribadire il diritto di tutte le persone ad avere una casa. Due mesi fa Nicola Pinna, 28 anni, ha occupato abusivamente un bilocale di 45 metri quadri in via Chiabrera per dare un tetto alla sua famiglia. «Avevamo fatto domanda ad Area, segnalando che quell'appartamento era sfitto da sette anni, ma ci hanno detto di rivolgerci al Comune, che non ci ha mai risposto. Alla fine siamo stati costretti a entrare abusivamente». È solo l'ultimo capitolo: «Prima abitavamo a Monserrato, ma il Comune ci aveva sfrattato. Poi abbiamo vissuto due mesi in macchina a Sant'Elia, finché abbiamo saputo di questo appartamento». Il sogno è quello di sanare la situazione: «Paghiamo regolarmente le bollette», aggiunge la moglie che ricorda di avere inoltrato numerose domande per avere un alloggio, «e siamo andati ad Area con i soldi dell'affitto per chiedere la regolarizzazione. Abbiamo anche 23 punti in graduatoria per gli alloggi in via Corsica ma non siamo mai stati contattati, è un'ingiustizia». Nella guerra per un appartamento, può capitare anche di sfondare un muro o forzare una finestra. «La casa è piccola ma non ho intenzione di lasciarla, nonostante abbia ricevuto la lettera di sfratto a meno che non me ne diano una nuova», racconta Federica Labieni, 27 anni, un piccolo appartamento con camera, cucina e bagno in via Tuveri. «L'abbiamo occupato nel 2005, non ci sono altri assegnatari e pago comunque l'affitto. Nel frattempo, ho già presentato due domande per avere una casa». Nella stessa situazione la sorella, che ha occupato l'appartamento accanto: «Nel 2005 abbiamo fatto domanda per un alloggio, ma le graduatorie non sono state ancora pubblicate».


MERCATO NERO
Sono tanti quelli che invece si rivolgono al mercato nero, che purtroppo in città vanta un cospicuo giro d'affari illecito: con cifre fra tre e 10 mila euro, ad esempio, è possibile avere una casa a Sant'Elia. Basta concordare con il legale assegnatario l'iscrizione nello stato di famiglia dei nuovi inquilini: il primo si trasferisce altrove e i secondi restano "titolari" dell'appartamento.


LA MANIFESTAZIONE
«Nessuna incisiva politica di contenimento dei prezzi degli affitti è stata fatta a livello territoriale. Dal 2000 al 2008 gli affitti sono aumentati del 130%, solo nel 2008 c'è stato un aumento medio regionale del 15%», ha ricordato durante l'incontro di ieri il coordinatore dell'Rdb Enrico Rubiu. Intanto, su questi temi l'Asia-Rdb Cub ha organizzato una manifestazione che si terrà mercoledì alle 10,30 davanti al Consiglio regionale in via Roma e ha presentato all'assessorato regionale ai Lavori pubblici una dettagliata proposta di legge per superare la crisi degli alloggi anche attraverso una sanatoria.


Oggi alle 18 è in programma un'altra assemblea al Lazzretto di Sant'Elia.

 

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