ENASARCO: 7 APRILE INCONTRO PUBBLICO NEL MUNICIPIO XVI

DISMISSIONI DELLE CASE ENASARCO. RIAPRIRE LE TRATTATIVE E RIDEFINIRE LE TUTELE

Roma -

Dopo l'approvazione del piano di dismissione del patrimonio immobiliare Enasarco e l'accordo raggiunto con i sindacati concertativi - firmato senza il mandato preventivo degli inquilini -, sono ancora molti i punti da rivedere: 

 

• Nelle vendite dirette agli inquilini si propongono prezzi di mercato e si vuole realizzare una forte speculazione. Lo dimostra il fatto che l’Enasarco nel 2006 stava vendendo l’intero patrimonio a Ricucci e company per la cifra di 1,8 miliardi di euro, quando lo stesso patrimonio è ascritto a bilancio per 3 miliardi di euro. Ma ora che sta vendendo gli alloggi direttamente agli inquilini "la Fondazione"  ha dichiarato di voler realizzare 4,5 miliardi di euro, un guadagno di 1,5 mld (+50%).
• Lo strumento del mandato collettivo favorisce l'intervento di quei sindacati firmatari interessati più a fare profitti che ad aiutare chi prova ad acquistare, come sta venendo alla luce in questi giorni da alcune inchieste giornalistiche.
• Le convenzioni con le banche non garantiscono gli stessi vantaggi offerti dai mutui agevolati proposti dalla Regione Lazio per le cartolarizzazioni (vedi viale Colli Portuensi e via Pincherle).
• Le tutele per le categorie più deboli sono limitate, inadeguate e temporanee. Non si capisce perché è stata elevata a sessantasette anni l’età per la nuda proprietà.
• II conferimento dell'invenduto a uno o più fondi immobiliari non rappresenta una sufficiente garanzia senza la presenza maggioritaria dell'amministrazione pubblica.

Chiediamo l’entrata in campo dei Municipi, le istituzioni più vicine ai cittadini, per individuare un percorso partecipato, con i Presidenti quali garanti sia nella definizione delle tutele degli inquilini che non possono comprare che nella vigilanza sulla fissazione dei prezzi di vendita, orientandosi verso la soglia più bassa determinata dall’Agenzia del Territorio.

Chiediamo l’apertura di un dibattito e una chiara presa di posizione dei Municipi sulla vicenda delle dismissioni decise dall’Enasarco, che riguarda decine di migliaia di inquilini, perché venga fermata una nuova speculazione a danno degli inquilini più deboli, impedendo che si apra una nuova ferita nella città di Roma, il cui effetto sociale ricadrà proprio sulle istituzioni territoriali.

 MARTEDI’ 7 APRILE 2009, alle ore 17.00PARTECIPATE TUTTI all’ASSEMBLEA PUBBLICA

PROMOSSA dal XVI Municipio
PRESSOl’I.T.C. Federico Caffè
in Via Fonteiana, 111

Intervengono:

-
Fabio Bellini, Presidente del Municipio 16

- Massimo Ortu, Vice-presidente del Consiglio

Sono invitati a partecipare i Presidenti dei Gruppi consiliari 

- Per la gestione delle vendite limitata ai soli inquilini che sono in condizioni di acquistare, definendo prezzi non di speculazione, partendo dalla soglia più bassa dell’Agenzia del Territorio, attuando uno sconto del 40% direttamente agli inquilini, più un ulteriore sconto sulla base dello stato degli immobili e degli anni di permanenza negli alloggi.

- Per l’attivazione de i fondi regionali a tassi agevolati (1%).

- Per la tutela degli inquilini che non possono comprare attraverso l’acquisizione dei loro appartamenti  al patrimonio pubblico della Regione Lazio e del Comune di Roma.
- Per la convocazione del tavolo inter-istituzionale che porti alla revisione dell’accordo sindacati-Enasarco.

POTETE SCARICARE IL VOLANTINO TRA GLI ALLEGATI E DISTRIBUIRLO AGLI INQUILINI ENASARCO.

 

 

 

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