ENASARCO: IL COORDINAMENTO DEI COMITATI APPROVA UNA NUOVA PIATTAFORMA

Riportiamo di seguito la piattaforma che integra quella approvata nell'incontro del Coordinamento dei Comitati del 25 luglio 2008, prima della firma dell’accordo sindacati Enasarco.

 

Roma -

IL COORDINAMENTO DEI COMITATI INQUILINI ENASARCO, RIUNITOSI MARTEDI’ 25 NOVEMBRE 2008 PRESSO LA SEDE AS.I.A.-RdB IN VIA DELL’AEROPORTO 129, APPROVA IL SEGUENTE DOCUMENTO:

 

La questione Enasarco, in particolare nella città di Roma, rende più drammatica l’emergenza abitativa: a fronte di una cronica mancanza di case e di una gestione del patrimonio pubblico assolutamente inefficace la situazione rischia di aggravarsi con l’arrivo di questa imponente dismissione.

La ripresa degli sfratti e l’uso della forza pubblica per eseguirli sono solo gli ultimi, gravissimi, episodi di un modo di concepire le politiche abitative come una questione solo di ordine pubblico.

Roma è divenuta una delle prime città europee per il più alto livello degli affitti e di quello del prezzo delle case. Mentre aumentano in modo vertiginoso gli sfratti per morosità, per l’insostenibile prezzo degli affitti, centinaia di migliaia di famiglie (in Italia sono 530.000 secondo i dati della Banca d’Italia) hanno difficoltà a pagare i mutui (spesso indicizzati) della casa.

A determinare questa situazione ha contribuito in modo decisivo la scelta di dismettere il patrimonio degli Enti previdenziali – pubblici e privati – insieme a quello pubblico dell’ATER e del Comune di Roma.

La scelta delle dismissioni, come quella dell’introduzione dei patti in deroga prima e del libero mercato L. 431/98 che ha abolito l’equo canone.

Davanti a tutto questo riteniamo fondamentale oggi riunire tutti quegli inquilini, lavoratori e pensionati, comitati e associazioni che hanno voglia di lottare perchè la casa sia un diritto di tutti.

L’accordo sottoscritto l’11 settembre 2008 tra Enasarco e Organizzazioni sindacali è fortemente squilibrato a favore dell’Enasarco, non garantisce le tutele necessarie per coloro che acquistano e per quelli che non sono in grado di acquistare.

Quella che riportiamo è una proposta di piattaforma che, articolata per punti, definisce una base di partenza per costruire dal basso una vertenza con la Fondazione Enasarco e con gli Enti Locali (Regione e Comune) che assicuri diritti e dignità per tutti.

1)       TAVOLO INTERISTITUZIONALE
Convocazione di un tavolo inter-istituzionale (Prefetto, Regione, Comune e Municipi) con la partecipazione di tutti i sindacati, non solo quelli di comodo, dei comitati inquilini e della Fondazione per predisporre gli strumenti necessari a garantire il diritto alla casa a tutti gli inquilini Enasarco.

2)      TUTELA DEGLI INQUILINI
Tutela degli inquilini che non possono comprare attraverso l’acquisizione dei loro alloggi da parte della Regione Lazio (con lo strumento dell’ATER) o del Comune di Roma - con garanzie sul canone di locazione e sulle voci di condominio -e attivazione dei fondi regionali a tassi agevolati (1%) per l’aiuto a chi può acquistare. In via prioritaria vanno tutelati gli inquilini portatori di handicap e ultra sessantacinquenni.

3)      DETETERMINAZIONE DEL PREZZO:
- gestione delle vendite limitata a chi è nelle condizioni di acquistare, definendo prezzi non di speculazione che in nessun caso, per le singole unità immobiliari, può superare il prezzo minimo determinato dall’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia del Territorioto;
- ulteriore detrazione per lo stato di conservazione, la localizzazione/ubicazione, la tipologia e la qualità edilizia, per lo stato dei servizi, per il numero degli anni di permanenza degli inquilini nelle case, per il diritto di superficie, per la presenza di antenne per la telefonia cellulare: detrazione stabilita da una commissione paritetica;
- riduzione del 40% del prezzo di vendita così come sopra stabilito delle unità immobiliari applicata ad ogni singola abitazione con la riserva di non vendere per cinque anni.

4)      Rinnovo dei contratti in scadenza senza maggiorazioni.

5)      Estensione delle tutele agli inquilini con contenziosi aperti o con procedimenti in corso o definiti.

6)      Creazione di un tavolo progettuale permanente con la presenza di tutte le parti interessate e che coinvolga i comitati degli inquilini, le associazioni, gli enti locali affinché la dismissione di così tanti alloggi si trasformi in un laboratorio di nuove politiche della casa e non in un nuovo dramma per migliaia di persone.

7)      Tutela dei lavoratori Enasarco messi a rischio del posto di lavoro dagli effetti della dismissione.

 

 

Coordinamento dei comitati degli inquilini Enasarco

AS.I.A. - RdB

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