ENPAM: IL PRESIDENTE PARODI SI E' DIMESSO.

RIPORTIAMO SOTTO L'INTERROGAZIONE DEL SENATORE ELIO LANNUTTI DEL 18 APRILE 2012.

Roma -

(ASCA) - Roma, 19 apr - ''Come Presidente della Fondazione Enpam intendo affrontare a testa alta le vicende su cui la magistratura sta facendo accertamenti, nella certezza di avere la coscienza a posto. Per anni sono stato il capo dei medici e degli odontoiatri italiani. E' per quel passato che sono stato chiamato all'Enpam. Sono entrato senza cercare clamori in quella che e' diventata la mia casa e come la mia casa ho lasciato che le porte fossero sempre aperte. Non ho nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi. Come medico ho imparato che si deve sempre apparire per quello che si e', sinceramente, agendo con decisione e responsabilita'. Mi sono sempre battuto contro i personalismi, la cattiva gestione in sanita' e la corruzione. Non intendo smentire ora la mia storia. Per questo anticipo la mia volonta' di autosospendermi, una decisione che il Consiglio di amministrazione potra' formalizzare nella seduta del 27 aprile prossimo, cosicche' il vice presidente vicario Alberto Oliveti avra' modo di agire nel pieno delle funzioni operative e gestionali ed esercitare la rappresentanza legale della Fondazione Enpam''. Lo ha annunciato Eolo Parodi, Presidente della Fondazione Enpam, precisando di essere arrivato a questa decisione ''in maniera autonoma e meditata per mettere la Fondazione nelle migliori condizioni di ripristinare la verita' nell'interesse di tutti i medici e gli odontoiatri. Questo - aggiunge - mi permettera' anche di difendere la mia reputazione e i principi di onesta' e di correttezza a cui mi sono sempre ispirato''.   


INTERROGAZIONE DEL SENATORE ELIO LANNUTTI

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07312
Atto n. 4-07312

Pubblicato il 18 aprile 2012, nella seduta n. 711

LANNUTTI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

l’Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza medici) pur avendo assunto lo status formale di fondazione di diritto privato in virtù del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, ha una gestione alimentata da un consistente prelievo obbligatorio di contributi previdenziali a carico di tutti i medici e odontoiatri ed è pertanto assoggettato al controllo da parte della Corte dei conti in considerazione del perseguimento di fondamentali interessi pubblici da parte della sua gestione e, anche sulla base del diritto dell’Unione europea, è qualificato come organismo di diritto pubblico ai fini dell’applicazione della normativa in materia di appalti pubblici;

dall’articolo “Quelle commissioni straordinarie di È Partners e Kanic”, pubblicato sul quotidiano “Il Sole-24 ore” del 15 marzo 2012 si legge: «Nel suo rapporto di analisi del portafoglio mobiliare di Enpam, Giulio Gallazzi si sofferma sulle straordinarie commissioni ricevute da due entità praticamente sconosciute, È Partners e Kanik Venture Holding: “Il titolo Goldman Sachs 09/11/2016 prevede una commissione upfront del 9% per la societa Kanik Venture Holding Limited, senza prevedere peraltro alcuna attività svolta da questa società”, scrive Gallazzi»;

in un altro articolo dal titolo “Il tesoro dell’Enpam, la trasparenza e la cura” pubblicato sempre sul quotidiano “Il Sole-24 ore” del 15 marzo 2012 si individuano le vulnerabilità del sistema di gestione delle casse privatizzate nelle modalità del ricorso ai consulenti e nella scarsa trasparenza delle operazioni, e si porta come caso esemplare quello dell’Enpam, ricordando il ruolo svolto per 17 anni dal professor Dallocchio negli investimenti della cassa ed evidenziando che il Dallocchio ha una fitta rete di relazioni che va da Ligresti a esponenti politici del centro-destra: l’amicizia con Gnutti lo ha portato anche alla presidenza di Fingruppo;

nell’articolo da ultimo citato si ricostruisce con dovizia di dettagli una complessa e poco trasparente vicenda di intrecci politico-finanziari, che è emersa, nonostante interrogazioni parlamentari rimaste senza risposte, solo dopo che, con il default di Lehman e il crollo della borsa, sono stati denunciati i danni pesanti subiti dalla Cassa dei medici;

recentemente il Consiglio di amministrazione dell’Enpam ha deliberato l’ennesima transazione con il Gruppo Ligresti, gruppo che si trova in notoria e grave situazione di dissesto, al punto che nel 2011 Fondiaria Sai ha segnato una perdita di 1,034 miliardi di euro, in aumento rispetto a quella di 928 milioni registrata nel 2010, confermando la necessità di ricorrere ad un aumento di capitale, che sarà di 1,1 miliardi di euro;

il Consiglio nazionale dell’Enpam, il 24 marzo 2012, ha deliberato la riforma del sistema pensionistico, una riforma che, sulla base di una prima analisi condotta sul fondo più importante (quello dei medici di medicina generale), restituisce “a regime”, pur essendo a parole basato sul criterio della capitalizzazione, solo l’importo dei contributi versati con una remunerazione reale dell’investimento nettamente inferiore all’1 per cento, facendo sospettare che si voglia far pagare alle giovani generazioni il peso degli sprechi e della mala gestio condotta dalla classe dirigente che ha retto l’Enpam nell’ultimo trentennio;

considerato che:

è di ieri la notizia che il presidente dell’ente, Eolo Parodi, 85 anni, l’ex consigliere esperto, Maurizio Dallocchio, l’ex direttore generale Leonardo Zongoli e l’ex responsabile investimenti finanziari, Roberto Roseti, sono indagati per truffa aggravata ai danni dell’Enpam relativamente agli investimenti in “titoli spazzatura” che hanno generato perdite potenziali all’Ente di circa 500 milioni di euro. Tali investimenti, che prevedono un alto tasso di rischio, sono stati compiuti per un ammontare complessivo di più di tre miliardi di euro, pari circa ad un terzo dell’intero patrimonio della Fondazione (si veda il “Corriere della sera” del 17 aprile 2012);

per un secondo filone di indagine, che coinvolge le operazioni immobiliari, giudicate “anomale e sospette” dai pubblici ministeri (si veda “Il Messaggero” dello stesso giorno), dell’Enpam è stata invece disposta la perquisizione della sede dell’ente, delle abitazioni di 9 persone, tra cui quella del costruttore romano Antonio Pulcini, e delle società: Idea Simit, Prelios Sgr, Belgravia Invest, International Engineering Consulting, Tiglio 1 Srl, Tamerice immobiliare, Ge Real Estate Trading e Europrogetti & Finanza Srl;

si legge su “Dagoreport”: «Esplode lo scandalo Enpam, la miliardaria Cassa di Previdenza dei Medici, che da mesi è sotto il tiro prima dei sindacati di categoria, ed ora della magistratura per gli investimenti squinternati. (…) L’Enpam investe in immobili direttamente e tramite il Fondo Ippocrate, costituito nel 2006 da Fare sgr di proprietà di Daniele Buaron e di De Agostini; in Ippocrate, Enpam ha versato tra il 2006 e il 2010 ben due miliardi di euro utilizzati per comprare immobili da Buaron a cui, a fine 2009, si è unito l’ex Pirelli RE Petrosino. All’alba la GDF si è recata presso gli uffici di Milano della ex FARE sgr (confluita a fine 2011 in Fimit sgr, oggi IdeaFimit controllata da De Agostini e dall’Inps di Mastrapasqua) e ha sequestrato tutte le carte relative alle operazioni del fondo Ippocrate. In primis la Rinascente di Milano, comprata a fine 2010 per circa 470 milioni da Pirelli RE che l’aveva pagata, quando il mercato era al top nel 2007, solo 360 milioni incassando così una incredibile plusvalenza per il fondo di Pirelli RE. I sindacati dei medici hanno sempre protestato contro quest’operazione senza ricevere risposte adeguate, anche perché l’immobile fu comprato senza la licenza commerciale venduta dopo a un gruppo thailandese; pertanto, secondo i sindacati, vale molto meno e non si capisce come un immobile comprato in periodo di grande crisi (2010) si paghi un +30% rispetto al periodo di acquisto nell’anno di boom (2007). Poi pare ci siano altre tre operazioni nel mirino dei magistrati effettuate da Enpam con il palazzinaro romano Pulcini: l’acquisto di due immobili a Roma in Via del Serafico, che Pulcini avrebbe comprato 6 mesi prima alla metà vuoti, e rivenduto dopo 6 mesi al doppio sempre ad Ippocrate, guadagnando ben 50 milioni, nel frattempo li aveva affittati alla Regione; l’acquisto diretto dell’Enpam sempre da Pulcini di un controverso immobile a Roma in piazza Vittorio, costato una cifra improbabile, ma questa pare sia una puntata tutta da scoprire. Secondo i magistrati sarebbe importantissimo il ruolo nelle intermediazioni immobiliari del mediatore italo-israeliano Ofer Arbib, già consulente dell’Enpam per anni, nonché parente di Buaron»,

si chiede di sapere:

quale risulti essere la redditività reale del patrimonio dell’Enpam al netto delle perdite e delle svalutazioni dei titoli in portafoglio;

quali risultino essere i contenuti della transazione Enpam-Ligresti;

se e quali iniziative siano state assunte o si intendano assumere riguardo alle questioni di cui in premessa, tenuto conto che nel Consiglio di amministrazione e nel Collegio dei sindaci della fondazione sono presenti componenti di nomina ministeriale;

quali criteri il Ministro in indirizzo intenda adottare in sede di esame delle proposte di modifiche ai regolamenti di previdenza delle Casse professionali allo scopo di garantire che sia salvaguardato anche il principio della equità intergenerazionale;

se e quali iniziative siano state promosse o si intendano promuovere per accertare la correttezza giuridica ed economica delle operazioni sopra riportate;

se il Ministro in indirizzo abbia adottato o intenda adottare indirizzi puntuali per assicurare che gli investimenti degli enti di previdenza, anche privatizzati, siano congrui;

se sussista per i componenti dei consigli di amministrazione e del direttore generale delle Casse privatizzate l’obbligo di possedere requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza, analoghi o paragonabili a quelli previsti per gli amministratori delle imprese assicurative.

 

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