GLI INQUILINI: DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI. TUTTI A PORTA PIA GIOVEDI' 11 DICEMBRE PER DIRE NO AL DECRETO LUPI!

Roma -

Fino ad oggi sono state decine le assemblee nei quartieri popolari che hanno visto una straordinaria partecipazione degli inquilini delle case popolari, rimasti attoniti di fronte ad un provvedimento palesemente indirizzato a favorire la speculazione immobiliare sull’edilizia pubblica. Non è un caso che il terreno al decreto Lupi sia stato preparato da un'incensante campagna mediatica partita da Milano.

Gli inquilini stanno capendo che dietro questa architettata campagna si celano i soliti noti: i poteri forti dei palazzinari (padroni dei mezzi di ‘informazione’) che hanno sottomesso alle loro logiche l’intera classe politica di governo (vedi le cronache di questi giorni sul sistema mafioso imposto a Roma che seguono di pochi mesi quelle sulle tangenti per l’Expo a Milano). Questo sistema punta a privatizzare quel poco che è rimasto del patrimonio abitativo pubblico (800.000 mila alloggi in tutto il paese, solo il 3% dell’intero patrimonio alloggiativo) e asservire tutto il paese agli interessi della rendita immobiliare.

La numerosa presenza alle assemblee è sintomo di un risveglio e del fatto che i cittadini delle periferie non intendono più essere vittime di questa politica che sta spingendo gli inquilini alla guerra tra poveri, per poi giustificare la speculazione e i facili arricchimenti di politici senza scrupoli. E’ emblematico il fatto che gli esponenti che sono andati a fomentare la rabbia contro la presenza degli immigrati a Tor Sapienza (Alemanno, Meloni, ecc.) sono gli stessi che hanno governato Roma e il paese, abbandonato le case popolari, aperto gli centri di accoglienza che ora contestano. La magistratura ha operato in queste ore molti arresti bipartisan perché la destra estrema romana ha imposto alle amministrazioni comunali un sistema mafioso che gli permetteva di lucrare sui campi nomadi e sui centri di accoglienza. Con quale faccia i compari di questi loschi figuri si potranno ripresentare nei quartieri a dire che agli immigrati vengono elargite somme quotidiane di 30-40 euro al giorno?

E’ significativo che l’invito a manifestare il prossimo 11 dicembre sotto il Ministero delle Infrastrutture sia partito proprio dall’assemblea di Tor Sapienza. Durante questo incontro una donna ha sussurrato amaramente: “mentre ci impegnavamo a fare la guerra agli immigrati non ci siamo accorti che ci vogliono mettere le case all’asta". Gli immigrati usati come arma di distrazione di massa per mettere in atto le politiche dettate dall’Unione Europea che ci impongo austerità, cancellazione dei diritti e dei servizi sociali, privatizzazioni e eliminazione dell’edilizia pubblica.

Questo invito è stato raccolto da moltissimi quartieri, dal Tufello, Labaro, Cinecittà Est, Acilia, Torre Maura, Torbellamonaca, Ponte di Nona, Albuccione, Colli Aniene, Trullo, Colleverde, Tor Tre Teste, Quarticciolo, Ottavia, Ostia, San Basilio, Casal Bertone, Laurentino, Casalbruciato, Lamaro, Pietralata, ecc.

L’ASIA-USB invita l’inquilinato resistente delle case popolari ad alzare la testa e partecipare alla manifestazione a Piazza di Porta Pia di giovedì 11 dicembre alle ore 10,00.

FERMIAMOLI:

PER IL RITIRO DEL DECRETO LUPI

PER IL FINANZIAMENTO DI UN PIANO DI RECUPERO DELLE CASE POPOLARI E DELLE PERIFERIE DEGRADATE

-  PER LO SVILUPPO DELL’EDILIZIA PUBBLICA UTILIZZANDO I 2,5 MILIARDI DEI FONDI EX-GESCAL E QUELLI PER L’HOUSING SOCIALE (2,8 mld)

PER LA CANCELLAZIONE DELL’ART.5 L.80/2014

 

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