INQUILINI RESISTENTI: TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA' A PAOLO DI VETTA.

Roma -

Il 9 marzo, durante una manifestazione pacifica davanti alla sede del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) Paolo Di Vetta viene fermato insieme ad altri quattro attivisti dei movimenti sociali e malmenato. Il pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Roma gli da una prognosi di tre giorni per i colpi subiti. 
La polizia lo preleva dal pronto soccorso, viene posto agli arresti domiciliari con l'accusa di strumentalizzare i migranti. La prima udienza per direttissima è stata fissata per il 14 marzo.
Siamo all'assurdo!  
Proprio chi sostiene le ragioni dei più deboli, il loro diritto a vivere, ad avere una casa, un lavoro, un reddito, viene fermato, messo agli arresti domiciliari, processato!!!
UNA ACCUSA PIU' FALSA E STRUMENTALE NON ERA POSSIBILE

CHIEDIAMO A GRAN VOCE LA LIBERTA' IMMEDIATA DI PAOLO DI VETTA

PAOLO SIAMO TUTTI CON TE.
 

Coordinamento dei Comitati Enti Previdenziali Privatizzati, Fondi pensione, immobiliari e assicurativi.

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