L'UFFICIO CASA DEL COMUNE DI ROMA ALIMENTA LA GUERRA TRA POVERI

Roma -

Questa mattina 27 famiglie organizzate con AS.I.A. RdB hanno appreso in maniera ufficiale dal direttore dell’Ufficio Politiche abitative del comune di Roma, Raffaele Marra, che dopo 10 anni di attesa per un alloggio popolare dovranno rassegnarsi a vivere a tempo indeterminato dentro una scuola occupata.

Queste famiglie, in attesa di un alloggio popolare dal 1998, erano state inserite in un bando speciale che ha già garantito ad altri aventi diritto l’assegnazione di una casa.

Lo scorso aprile, invece, una determinazione del direttore ha stravolto i criteri di assegnazione, in primis quello cronologico, lasciando fuori le 27 famiglie.

L’attuale giunta ha avallato questa operazione. Il rischio, in assenza di risposte adeguate al fabbisogno abitativo, è quello di alimentare una guerra tra poveri.

Pertanto, le famiglie hanno deciso di rimanere dentro l’ufficio di via del Quadrato della Concordia  all’Eur fino a quando non riceveranno assicurazioni sui tempi e le modalità di assegnazione dell’alloggio di cui hanno diritto.

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