MOVIMENTI, OCCUPATO IL TETTO DELLA REGIONE CHIEDONO UN INCONTRO CON LA POLVERINI

Lunedì 6 dicembre ore 14,30 assemblea pubblica teatro Mongiovino, via Giovanni Genocchi 15 Roma

Roma -

 

Un gruppo di attivisti è arrivato sulle scale del palazzo: slogan e striscioni. Tensione con le forze dell'ordine 

Movimenti, occupato tetto della Regione chiedono un incontro la PolveriniUn gruppo di attivisti è arrivato sulle scale del palazzo: slogan e striscioni. Tensione con le forze dell'ordineROMA - Momenti di tensione e qualche spintone tra i manifestanti, che stanno protestando alla Regione Lazio per il reddito garantito e la casa e le forze dell'ordine, accorse sul posto dopo l'occupazione del tetto. I manifestanti sono stati bloccati da un cordone di carabinieri, e durante il contatto uno di loro ha accusato un malore. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Da lunedì mattina intorno alle 10 un centinaio di attivisti dei movimenti per la casa a quello dell'acqua, hanno occupato le scale esterne degli uffici della Regione Lazio di via Cristoforo Colombo. Un centinaio di persone, molti stranieri, appartenenti al Movimento per la casa a quello dell'acqua, contro le nocività, comitati per il lavoro e la precarietà, del diritto all'abitare e il coordinamento dei movimenti, senza Action, sono saliti sulle scale esterne al palazzo regionale e su di un ponteggio per dei lavori di restauro, occupandolo e gridando lo slogan «casa subito». Sono entrati intorno alle 10 mentre le forze dell'ordine sono riuscite a trattenere all'esterno diversi manifestanti. Gli occupanti sono saliti sul tetto ed hanno srotolato due grandi striscioni: «Where is my house» e «Polverini hai paura di parlare con noi?».

LA POLIZIA TRATTA -
 
Intorno a mezzogiorno la Polizia è riuscita a salire sul tetto della sede della Regione Lazio a Roma, dove da questa mattina sono saliti alcuni rappresentanti dei 'Movimenti uniti contro la crisi. Gli agenti stanno parlando con gli attivisti, cercando di farli scendere. I protagonisti della manifestazione chiedono un incontro con la presidente Renata Polverini, e solo nel caso di un colloquio con la governatrice sarebbero pronti a fermare la protesta. Si tratta, ma la tensione è tanta. Sono arrivati anche i Vigili del Fuoco.

«CHIEDIAMO INCONTRO» -

«Chiediamo un incontro con la Polverini&lt - hanno detto i manifestanti - restiamo qui, non ci muoviamo fino a quando non saremo ascoltati». Il blitz, hanno spiegato gli occupanti «si è reso necessario perché il 25 novembre abbiamo chiesto un incontro al termine di un corteo numeroso ma non siamo stati ricevuti». Riprende così la mobilitazione nei confronti della Regione dopo la mobilitazione del 25 novembre, che si era conclusa con lo sgombero della sala Liri. L'occupazione del tetto della Regione Lazio, fanno sapere i Movimenti, «andrà avanti ad oltranza, fino a quando non verranno date risposte alle vertenze poste dai movimenti». (Fonte: Omniroma)

 

 

 

 

 

 

EMERGENZA CASA

 

Blitz nella sede della Regione 
un centinaio su tetti e ponteggi 

 

Sono saliti lungo le scale esterne intorno alle 10 e hanno srotolato due grandi striscioni: "Where is my house" e "Polverini, hai paura di parlare con noi?"

 

Hanno occupato le scale esterne degli uffici della Regione Lazio di via Cristoforo Colombo. Un centinaio di persone, molti stranieri, molte mamme che cantano e battono sulle pentole appartenenti al Movimento per la casa a quello dell'acqua, contro le nocività, comitati per il lavoro e la precarietà, del diritto all'abitare e il coordinamento dei movimenti. Sono saliti intorno alle 10 lungo le scale esterne al palazzo regionale e su di un ponteggio per lavori di restauro, occupandolo e gridando lo slogan 'casa subito'. Le forze dell'ordine sono riuscite a trattenere all'esterno solo alcuni dei manifestanti. Sul tetto hanno srotolato due grandi striscioni: Where is my house e  Polverini hai paura di parlare con noi?Chiediamo un incontro con la Polverini - hanno detto i manifestanti - restiamo qui, non ci muoviamo fino a quando non saremo ascoltati. Il blitz di oggi, hanno spiegato gli occupanti si è reso necessario perché il 25 novembre abbiamo chiesto un incontro al termine di un corteo numeroso ma non siamo stati ricevuti.

 

 

 

 

06 dicembre 2010)

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì 6 dicembre ore 14,30 assemblea pubblica teatro Mongiovino, via Giovanni Genocchi 15 Roma

La crisi profonda che ha spinto tante vertenze ad unirsi per produrre una maggiore pressione nei confronti della Polverini e dei suoi assessori fino ad ora ha ricevuto la peggiore delle risposte.

Lo scorso 25 novembre l’edificio regionale blindato da centinaia di agenti in tenuta antisommossa e l’intervento degli stessi per sgomberare la delegazione di manifestanti rimasta dentro la Sala Liri dopo un incontro deludente con una controparte tecnicamente autorevole ma impossibilitata a prendere decisioni politiche, rappresentano un messaggio che non distende animi già duramente provati da licenziamenti, cassaintegrazione, precarietà e disoccupazione.

 Ora non intendiamo mollare la presa: per seguire da vicino la manovra di bilancio e per rispondere con forza agli accadimenti del 25 novembre, per dare continuità alla scommessa risultata vincente di unire le lotte e provare a rappresentare i tanti punti di vista e le tante sofferenze esistenti nella Regione e nel Paese.

Il 3 dicembre inizia l’iter della manovra di bilancio della Regione Lazio. Molti capitoli dello stesso bilancio riguardano la mobilitazione che ha visto i movimenti e i sindacati di base assediare la sede della Giunta. Per rilanciare la lotta movimenti e sindacato di base indicono un’assemblea pubblica lunedì 6 dicembre ore 14,30 presso il teatro Mongiovino via Giovanni Genocchi 15 Roma.

U.S.B. – Movimenti diritto all’Abitare –COBAS Coop Sociali – Coordinamento Reddito Minimo Garantito – Comitati contro le nocività e devastazioni ambentali nel Lazio – L.O.A. Acrobax – Generazione Precaria

 

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