RASSEGNA STAMPA: CASA, L'INSOSTENIBILE EMERGENZA

Roma -

Corriere della Sera

 

Emergenza Lettera congiunta Nieri, Di Carlo e Antoniozzi all'esecutivo. L'incontro con gli inquilini


Casa, prove d'intesa Comune-Regione


Domani scade il blocco degli sfratti. Alemanno: venerdì la proroga del governo Alloggi: Regione e Comune dialogano all'incontro promosso da Asia Rdb. Dopo aver chiesto una nuova proroga al blocco degli sfratti

 

Roma - Prima la lettera al presidente del consiglio («perchè rinnovi la proroga anti-sfratto»). Poi le telefonate al prefetto («per sensibilizzarlo ancora all'emergenza romana»). Infine, tutti all'assemblea organizzata da Asia Rdb nei locali Inpdap a Santa Croce in Gerusalemme.
Alla scadenza della proroga anti- sfratto (oggi), un mese dopo il via libera alla vendita delle diciassettemila case Enasarco, regione e comune accettano l'invito a discutere dell'emergenza abitativa romana, accantonando polemiche e divergenze, superando biasimo e accuse e accettando l'invito a discutere il «problema casa» di comitati inquilini, rappresentanze di base (Asia) e movimenti.
Alle diciotto, l'assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri, quello alla casa Mario Di Carlo, il presidente dell'Ater Luca Petrucci e l'assessore al comune Alfredo Antoniozzi, siedono al tavolo davanti alla fitta platea di inquilini di enti, ex fondi pensione e banche che vorrebbero rimpiazzarli con nuovi acquirenti. Solo una precisazione dall'assessore Antoniozzi, poco prima di entrare nel teatro (Inpdap) di santa Croce in Gerusalemme. Una mano avanti per pararsi dalle accuse di benevolenza verso ospiti poco «ortodossi »: «Siamo sempre disposti a dialogare sull'emergenza abitativa ma non tollereremo altre occupazioni. Lo sgombero del Regina Elena verrà a costare al comune sei milioni di euro - dice Antoniozzi seicento famiglie da trasferire».
Intanto gli inquilini si rivolgono agli assessori: «Ci obbligano all'acquisto dell'appartamento - dice la presidente del comitato di via Pincherle - Ma perchè? Dopo tanti anni, molti di noi vogliono restare semplici affittuari». Ammettono alcuni oratori, tra cui lo stesso Mario Di Carlo: «La percentuale di proprietari in questo paese è anomala. Regione e comune non possono eludere il problema».
L'assessore regionale alla casa tira dritto, deciso: «Noi enti pubblici dobbiamo tornare a occuparci di alloggi. Chi altro se no?». Il suo collega in comune, Alfredo Antoniozzi, Popolo della Libertà, non si tira indietro: «Sull'emergenza abitativa noi ci siamo». Il bando per il reperimento delle nuove aree di riserva è pronto. «Un favore ai piccoli proprietari da parte della nuova amministrazione » dice l'ex consigliera comunale Adriana Spera. Di Carlo sogna una legge regionale: «in cui all'articolo uno sia contenuto l'obiettivo: destinare 100 mila alloggi ai cittadini del Lazio. Case di proprietà della regione, si capisce. Petrucci non batte ciglio. In mattinata ha consegnato 328 nuovi alloggi di edilizia popolare a Ponte di Nona, finanziati dal ministero delle Infrastrutture «in linea con la nuova stagione dell'edilizia popolare » dice il comunicato regionale e l'agenzia territoriale «leggera» che non può più essere «mamma Ater» sbiadisce all'orizzonte. Ater intanto acquisterà per conto della Regione Lazio gli appartamenti invenduti degli inquilini di Colli Portuensi né, ribadisce, si tirerà indietro con gli altri di via Pincherle.

 

di Ilaria Sacchettoni

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