ROMA, 50 ULTRASETTANTENNI OCCUPANO GENERALI ASSICURAZIONI

Roma -

Liberazione

di Daniele Nalbone

Roma - Mentre nei palazzi e nelle segreterie di partito si parla di "piano casa" una cinquantina di inquilini di via Pincherle 153/169, tutti ultra settantenni, è costretta, per farsi ascoltare, ad occupare la sede delle Generali Assicurazioni a piazza Venezia. «Siamo entrati dentro questo bellissimo palazzo - spiegano gli inquilini - perché riteniamo che questo colosso assicurativo, responsabile, tramite Fata Assicurazioni, della dismissione dei nostri alloggi non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità». Chiaro il riferimento all'impegno formale assunto con il Prefetto di Roma e la Regione Lazio, prima della vendita dei 116 immobili inoptati ad Area Mestre-Giacomazzi, al blocco delle cessioni a terzi al fine di consentire l'acquisto in blocco da parte dell'Ater degli appartamenti non opzionati dagli inquilini. Invece «ogni giorno qualcuno di noi si vede venduta la propria casa senza poter dire ne fare nulla. Ma ora basta» denuncia, lacrime agli occhi, Giulia, 82 anni. «E' inaccettabile che gli speculatori della finanza e del mattone, responsabili della crisi economica, vengano salvati e tutelati dal Governo, mentre che a pagare siano lavoratori, pensionati, anziani» afferma Angelo Fascetti di AS.I.A. Rdb. Dopo circa due ore di occupazione, contrassegnati da diversi momenti di tensione e minacce di rivolgersi alla forza pubblica da parte di dirigenti delle Generali, e l'intervento di Adriana Spera, responsabile entri locali del Prc Roma, e Andrea Catarci, presidente dell'XI Municipio, il Comitato inquilini è riuscito a incontrare il vice direttore generale delle Generali, Rispoli: «siamo riusciti ad ottenere l'impegno da parte delle Generali per la convocazione, nei primi giorni della prossima settimana, di un nuovo tavolo di trattative con la vecchia proprietà, Fata Assicurazioni, l'attuale, Area Mestre, la Prefettura di Roma e rappresentanti delle istituzioni». Intanto oggi alle ore 16,30 si svolgerà una manifestazione cittadina a sostegno da parte degli inquilini di via Pincherle che partirà da piazza Oderico da Pordenone, sotto la Regione Lazio, alla quale parteciperà la Rete dei movimenti per il diritto all'abitare: «Porteremo la nostra solidarietà a tutti quei cittadini truffati dalla cartolarizzazione degli enti e chiederemo il blocco delle altre dismissioni in corso, in primis Enasarco ed Enpam». Questa partecipazione si inserisce in un percorso che porterà i movimenti a manifestare in Campidoglio giovedì 19 marzo in occasione della discussione del Consiglio comunale sul bilancio 2009-2011 «affinché questo preveda un fondo strutturale per l'emergenza abitativa, usando i fondi straordinari per Roma Capitale e la deroga del patto di stabilità». Non solo: «Manifesteremo perché si reperiscano alloggi popolari riqualificando e utilizzando il patrimonio pubblico e privato sfitto e perché vengano utilizzate, per nuove costruzioni, non le aree agricole ma quelle presenti dentro la città». Per realizzare questi obiettivi parte da oggi una fase di mobilitazione in cui si chiede il sostegno di coloro che si battono per il diritto all'abitare, la difesa del territorio e contro la speculazione e la rendita. «Ci rivolgiamo ai cittadini che vogliono difendersi dalla cementificazione, a quelli in graduatoria che da anni attendono invano una casa popolare, a quelli sotto sfratto e che chiedono un blocco generalizzato fino a che si garantisca un passaggio da casa a casa, a quelli alle prese con le cartolarizzazioni e le dismissioni. A chi non ce la fa più a sostenere un mutuo».

 

EPolis Roma

Emergenza casa. Gli inquilini occupano le Generali di piazza Venezia. Il Prefetto convoca la proprietà
Via Pincherle, è scontro si riaprono le trattative

Roma - Un tavolo di trattativa potrebbe essere riaperto entro martedì: è questo il risultato dell'occupazione da parte degli inquilini di via Pincherle della sede delle Assicurazioni Generali in piazza Venezia. Ieri mattina, infatti, cinquanta inquilini con l'Asia Rdb hanno occupato l’ufficio di presidenza delle Generali: «Ritengono che il colosso assicurativo, responsabile della dismissione, non si possa sottrarre dalle proprie responsabilità dopo aver assunto, prima del passaggio di consegne a Giacomazzi, un impegno formale con il prefetto di Roma e la regione Lazio sul blocco delle vendite a terzi», si legge nel comunicato. E nel tardo pomeriggio, con l'intervento del presidente dell'XI municipio, Andrea Catarci, l'occupazione è terminata: «Abbiamo ottenuto - dicono gli inquilini - che entro martedì si riapra il tavolo, l'impegno è stato preso davanti al Prefetto. Noi vogliamo credere che Area Mestre venga al tavolo». «In quella sede torneremo a chiedere alla proprietà un atto di responsabilità, bloccando le vendite e accettando l’offerta della Regione Lazio, auspicando un intervento risolutivo del Prefetto», spiega Catarci. «Come avevamo previsto, il fortissimo disagio sociale a cui sono sottoposti da mesi gli inquilini degli stabili di via Pincherle non poteva che portare a gesti estremi. Dalla società immobiliare un atteggiamento irresponsabile che non favorisce la mediazione ma alimenta le tensioni», dice l'assessore alla Casa regionale Mario Di Carlo. Favorevole anche il delegato del sindaco per l'emergenza abitativa, Marco Visconti: «Non posso che condividere la posizione della Regione Lazio. È fondamentale una convergenza istituzionale», dice. Oggi è convocata una manifestazione di tutti gli inquilini "resistenti" della Capitale dalle 16.30 in piazza Oderico da Pordenone, davanti alla Regione Lazio.(M.R.)

 

La Repubblica

Roma. Via Pincherle, inquilini occupano sede Generali

Roma - E´ stata occupata ieri la sede delle assicurazioni Generali a piazza Venezia, dove circa 50 inquilini di via Pincherle 153/169 - sostenuti da AS. I. A. RdB - sono rimasti finché non è stato garantito loro che verrà riaperta la trattativa sulla vendita di 116 case cedute a Giacomazzi/Area Mestre.

 

Agenzia fotografica Eidon

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