Roma, parla l'esercito dei senza casa. Video dell'Espresso

Roccapiemonte -

Un esercito di senza casa si è mobilitato a Roma il 6 dicembre scorso. Tutte le sigle dei comitati di lotta per la casa hanno lanciato la giornata "6D", occupando una decina di stabili pubblici e privati: palazzi quasi ultimati in odore di abusivismo, ex-uffici di municipalizzate o dell'Inps, cliniche in dismissione e alberghi abbandonati. Oltre 2000-2500 persone hanno preso d'assalto quegli stabili "che rappresentano uno schiaffo al bisogno di casa", come dicono gli occupanti. Una folla eterogenea di italiani, stranieri, vecchi, bambini, giovani precari e studenti armata di materassi e suppellettili. Un paio di immobili sono stati già sgomberati dalle forze dell'ordine, in via di Settecamini e a Ponte di Nona. In alcuni posti occupati il 13 dicembre scorso polizia e carabinieri davanti ai cancelli. Gli occupanti sono saliti sui tetti e i blindati delle forze dell'ordine (tranne a Ponte di Nona) hanno fatto retromarcia. L'emergenza abitativa ha numeri ballerini: sono 650mila sono le famiglie che hanno presentato domanda per la casa popolare in Italia (30mila a Roma) ma ci sono quelli che non la cercano più, che non sono censiti, che coabitano o vivono in alloggi di fortuna. Qualche migliaio di persone abita in strutture occupate da decenni. Come andrà a finire il "6D" ancora non si sa. Ma è una gatta da pelare per la campagna elettorale di Alemanno - di Giancarlo Castelli

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