ROMA: SCENDONO DAI TETTI ACEA I TRE ATTIVISTI BPM DOPO INCONTRO CON PRESIDENTE CREMONESI E A.D. STADERINI.

Tre attivisti dei Blocchi Precari Metropolitani sono saliti sui tetti dell’ACEA a piazzale Ostiense appendendo due striscioni. In uno c’è scritto: L'ENERGIA ELETTRICA E L'ACQUA NON SONO UNA MERCE MA UN BENE COMUNE!

Comunicato di sostegno dei Movimenti per il diritto all'abitare.

Roma -

Sono scesi dai tetti dell’ACEA di piazzale Ostiense dopo l'incontro con il Presidente Cremonesi, l'Amministratore Delegato Staderini e il Dirigente Tecnico.
Durante l'incontro i vertici dell'ACEA hanno comunicato ai rappresentanti dei Blocchi che era arrivata la lettera del Comune di Roma con la richiesta di allaccio dell'energia elettrica per le 98 famiglie di via Erminio Spalla e che quindi l'azienda elettrica si sarebbe attivata immediatamente per allacciare la luce.

E' stato fissato già per domani un incontro al quale parteciperà anche il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci per predisporre un piano dei lavori necessari a risolvere definitivamente questo problema.  

Siamo soddisfatti del risultato dell'iniziativa di oggi e vigileremo che tutto proceda secondo i tempi e le modalità stabiliti dai dirigenti dell'ACEA.

I Blocchi Precari Metropolitani ribadiscono che l’acqua e la luce sono beni primari e devono essere pubblici.

Per questo manifesteremo con chi da tutt’Italia verrà a Roma sabato prossimo contro la privatizzazione dei servizi e per l’acqua pubblica.

 

Roma  18 marzo 2010

 

 

Blocchi Precari Metropolitani

COMUNICATO STAMPA

ANCORA SUL TETTO DELL' ACEA I MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL' ABITARE

Nel giorno delle iniziative di lancio per il corteo a favore dell’acqua pubblica di sabato prossimo i movimenti per il diritto all’abitare – da sempre impegnati nella difesa e nella tutela dei beni comuni – ribadiscono con forza la necessità di garantire il carattere pubblico di servizi essenziali come casa, acqua ed energia.
Il decreto Ronchi rappresenta l’esatto opposto; liberalizzando l’acqua si aprono le porte alla speculazione su risorse che, di fatto, appartengono a tutta l’umanità.
La protesta dei movimenti per il diritto all’abitare e degli abitanti di via Erminio Spalla in particolare – che da questa mattina presidiano il tetto dell’ ACEA -  rispecchia ciò che in futuro non troppo lontano potrebbe riguardare tutti coloro non riusciranno ad affrontare le esose richieste dei gestori privati.
L’emergenza abitativa è oramai dilagante ed oscenità sociali come i tagli delle utenze non fanno che aggravare una situazione di per sé già abbastanza esasperante. Con l’iniziativa di oggi  - che auspichiamo l’ Acea non costringa essere ad oltranza – si ribadisce, tra l’altro, anche la necessità di avere una gestione ed un’erogazione dei servizi primari rigorosamente pubblica e non privata.
Nel ribadire la nostra presenza al corteo di sabato invitiamo – nello specifico della situazione di via Spalla -  l’ Acea a riattivare con urgenza l’energia elettrica alle famiglie che vivono nello stabile.

MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

ROMA 18 MARZO 2010

 

COMUNICATO STAMPA DEI BLOCCHI SULL'INIZIATIVA ALL'ACEA DI ROMA.

 

Chi vive in via Erminio Spalla 53, da due anni è costretto ad andare avanti, si fa per dire,  senza i servizi essenziali per vivere dignitosamente. La proprietà, la Derilca srl di Statuto (uno dei furbetti del quartierino), si rifiuta di dare il consenso all’Acea per l’allaccio dell’energia e il Comune balbetta invece di imporre per sacrosanti motivi umanitari la decisione che consentirebbe ai 98 nuclei composti anche da numerosi bambini di avere l’energia necessaria.

L’inverno è stato duro. Per questo motivo 4 uomini residenti in via Spalla 53 si sono arrampicati alcuni giorni fa sulla cupola della chiesa Madonna di Loreto a piazza Venezia, ottenendo l’impegno dal Comune che a prescindere dalla  volontà dei proprietari Acea avrebbe realizzato l’allaccio.

Le ultime notizie sono negative. La proprietà punta i piedi ed il Comune manca di coraggio, mentre l’Acea aspetta ordini. In questa situazione non vince il diritto all’erogazione comunque di un bene comune e pubblico, ma vince il diritto proprietario sempre e comunque.

Ieri mattina, uno dei residenti nello stabile è andato ad accendere il gruppo elettrogeno che in mancanza di meglio rifornisce di energia gli inquilini del palazzo ed è rimasto folgorato da una forte scarica elettrica. Ora è ricoverato al Sant’Eugenio con entrambe le mani ustionate e sott’osservazione per 72 ore a causa del forte trauma cardiaco subito.

Si è sfiorata la tragedia per non tradurre gli impegni presi in atti concreti! Di questo riteniamo responsabili in primo luogo la Derilca srl che pervicacemente rifiuta l’assenso all’allaccio dimostrando una disumanità senza pari; in secondo luogo il sindaco Alemanno che parla tanto di sicurezza e poi non è in grado di indicare soluzioni ragionevoli in situazioni come questa; in terzo luogo l’Acea che non si concepisce al servizio del bene comune e subordina all’interesse privato la sua funzione pubblica.

L’iniziativa di oggi si pone due obiettivi: sensibilizzare la città verso la mobilitazione del 20 marzo e denunciare i rischi collegati alla privatizzazione di beni come l’acqua e l’energia. Non molleremo fino a quando l’allaccio di un’utenza elettrica per lo stabile dia via Erminio Spalla 53 non sarà fatto compiuto.

Blocchi Precari Metropolitani – via Erminio Spalla resistente

L’acqua e la luce sono beni primari e devono essere pubblici. Per questo manifesteremo con chi da tutt’Italia sabato prossimo verrà a Roma contro la privatizzazione dei servizi e per l’acqua pubblica.

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