SE NON HORUS, QUANDO?

Roma -

Martedì 28 ottobre, di pomeriggio, si è tenuto l’incontro con il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli e il portavoce del sindaco Alemanno, Antonio Lucarelli, i quali hanno annuciato ufficialmente la convocazione, entro la settimana, della società proprietaria dell’Horus, che fa capo a Massimo Gemini. Le nostre richieste sono state chiare: mantenimento della destinazione d’uso a fini sociali e culturali e l’apertura di una trattativa pubblica per l’assegnazione dello spazio alle reti che lo hanno animato in questo anno e mezzo di «autonomia e conflitto».

Sia l’amministrazione municipale che quella comunale hanno ammesso di non poter difendere politicamente uno sgombero che riconsegna lo spazio alla semplice speculazione immobiliare, visto che Gemini, già indagato per lavori di ristrutturazione illegali, non è interessato a un progetto sociale, ma semplicemente alla rendita monetaria.

Comune e municipio si dichiarano disponibili a sollecitare la proprietà ad aprire un confronto con gli enti locali e le reti di movimento, ma ovviamente in un’ottica di semplice «gestione pubblica» dello spazio. Un modo, cioè, per infilare, in un possibile «progetto culturale», anche associazioni e gruppi che nulla hanno a che spartire con le reti di movimento.

Abbiamo ribadito che la vertenza per la liberazione di Horus si inserisce nella battaglia generale contro la rendita e per la riconquista degli immobili vuoti e abbandonati, pubblici e privati, a partire dal nostro territorio. Continueremo a tenere alta la tensione, aprendo una campagna di censimento dal basso e di azioni nella città per dire che «Horus è ovunque», che Horus è un progetto di produzione culturale indipendente, punto di aggregazione sociale, percorso di organizzazione dei precari nella metropoli.

Il progetto dell’Horus occupato è un bene comune della città: per queste ragioni lanciamo una percorso di comunicazione e di conflitto che dovrà costruire le condizioni sociali e politiche per sostenere una vera trattativa, allargata a tutte le istituzioni locali, Provincia e Regione in testa.

Non daremo tregua al sindaco Alemanno e ai poteri forti della città, a chi vuole governare Roma con gli sgomberi e con l’esercito. Le straordinarie mobilitazioni di questi giorni, le scuole e le università occupate, la ripresa di iniziativa dei movimenti di lotta per la casa, le lotte dei precari ci consegnano la forza e la determinazione per vincere questa battaglia di libertà. L’assedio dell’altra città continua.

Giovedì 30 ottobre, al centro sociale Ex Snia Viscosa, assemblea cittadina dei centri sociali, dei movimenti di lotta per la casa e delle reti studentesche.

I compagni e le compagne dell’Horus Occupato
Blocchi precari metropolitani/Unders

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