VIA GRADOLI, SFRATTO RINVIATO AL 27 OTTOBRE

17 mq affittati senza contratto a 450,00 euro al mese. SE LO STATO VUOLE “FAR SENTIRE CHE C’È”, COMINCI DA QUI.

PER FERMARE GLI SFRATTI E AFFERMARE IL DIRITTO ALLA CASA APPUNTAMENTO A VIA ODERICO DA PORDENONE, SOTTO LA SEDE DELLA REGIONE LAZIO, VENERDI' 24 SETTEMBRE ALLE ORE 17:30

Roma -

L’ufficiale giudiziario ha concesso un altro mese di proroga alla sig.ra Elisabetta, la quale sta subendo uno sfratto per una morosità incolpevole, avendo perso il lavoro ed il reddito a causa delle misure anti-covid.

L’alloggio, un monolocale di 17 mq con la cucina “a comparsa”, privo dell’allaccio del gas e dei riscaldamenti e posto in seminterrato a via Gradoli, è stato affittato in nero alla sig.ra per 10 anni a 450,00 euro al mese.

Come in altri casi (casi che iniziano ad essere numerosi) l’Onu è intervenuta richiedendo la sospensione dell’esecuzione in mancanza di soluzioni alternative e denunciando gli sfratti come una violazione dei diritti umani.

È toccato agli attivisti della Lotta per il Diritto all’Abitare (tra cui Asia-Usb e Sciopero degli Affitti - Roma) mettere a conoscenza l’Ufficiale Giudiziario della sospensiva dell’Onu e farla inserire a Verbale. Il fatto che un ente sovrannazionale come l’Onu continui a intervenire sul tema abitativo, ammonendo l’Italia ed esortandola a prendere provvedimenti in merito, continua a non suscitare il minimo dibattito né sui media né nelle aule del Parlamento, nonostante siano in arrivo per la sola Capitale oltre 4.500 esecuzioni.

Lo stato Italiano, in tutte le sue articolazioni, avrebbe qui ed ora, un’ottima occasione per dimostrare la propria presenza al fianco dei cittadini, ma a quanto pare, stando alle ultime dichiarazioni del Prefetto Piantedosi, preferisce farsi sentire in altro modo, ossia brandendo l’arma degli sgomberi.

Il video con le dichiarazioni di Maria Vittoria Molinari dopo l’accesso dell’Ufficiale Giudiziario.