VIA PINCHERLE: INQUILINI OCCUPANO UFFICIO VENDITE DI GABETTI

Roma -

C'è agitazione tra gli inquilini di via Pincherle 153/169, in mobilitazione permanente per impedire che gli appartamenti messi in vendita da Fata assicurazioni, poi ceduti ad Area Mestre, vengano ceduti a terzi.

La giornata ha preso il via con la decisione di quattro inquilini di iniziare lo sciopero della fame, ma la protesta è aumentata nel corso delle ore fino all'occupazione di un negozio utilizzato come ufficio vendite da Fata prima e da Gabetti adesso, per conto di Area Mestre. Anche lo spazio occupato è di proprietà di Area Mestre e fa parte, insieme ai 116 appartamenti, dell'offerta di acquisto avanzata dall'ATER.

Oggi pomeriggio una delegazione di inquilini si recherà in Consiglio comunale per chiedere che venga approvato lo stesso odg adottato la scorsa settimana durante una seduta straordinaria dal Municipio XI.

Agenzie:

VIA PINCHERLE, INQUILINI OCCUPANO UFFICI DELLA FATA (OMNIROMA) Roma, 05 feb - Occupati pochi minuti fa gli uffici della Gambetti e della Fata in via Pincherle 165 da un gruppo di inquilini del palazzo sovrastante «per impedire ulteriori vendite a sovrapprezzo» degli appartamenti per i quali, da mesi, la nuova proprietà che li ha acquistati, Area Mestre, ha aperto una trattativa con l'Ater. Gli inquilini, quattro dei quali hanno deciso di intraprendere lo sciopero della fame, denunciano «la doppiezza della società immobiliare che da una parte si rende disponibile per la vendita all'Ater e poi continua ad alienare a privati». «Chiederemo un incontro con la proprietà - ha detto Andrea Catarci, presidente del municipio XI che stamani si trova in via Pincherle in solidarietà con gli inquilini - Area Mestre non può usare la strategia del gambero che fa un passo avanti e due indietro. In realtà, loro vorrebbero guadagnarci 9 milioni di euro dall'operazione. Hanno acquistato a 19 milioni e i 23 milioni offerti dall'Ater forse non bastano per i loro interessi». Gli appartamenti in vendita sono 120. Sotto il palazzo è stato allestito un gazebo per la raccolta delle firme. Intanto, una delle inquiline, una donna di 60 anni, ha accusato un malore a causa dello sciopero della fame. gca 051319 feb 09

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