VIA PINCHERLE: RASSEGNA STAMPA

Roma -

EPolis Roma

Emergenza casa. Manifestazione del Comitato. Catarci scrive a Mosca, la Azuni impegnerà il sindaco
Via Pincherle in rivolta "L'11 tutti dal Prefetto"

Roma - Dopo la chiusura da parte della proprietà per concedere una proroga alla vendita, gli inquilini di via Pincherle hanno deciso di proseguire la lotta. E l'11 settembre, alle 11, saranno in piazza Santi Apostoli per protestare davanti alla Prefettura. L'obiettivo, spiegano dall'Asia Rdb, è «incontrare il prefetto per chiedere un tavolo di garanzia sulla vendita, che veda coinvolti oltre agli inquilini stessi e al sindacato AS.I.A. RdB, la proprietà, l'amministrazione comunale e quella regionale». «Due gli obiettivi, un rinvio significativo della data del 15 settembre come termine ultimo per optare per l’acquisto e l’avvio di una trattativa per discutere dei prezzi di vendita degli appartamenti e delle tutele per coloro impossibilitati all’acquisto». Presenti all'assemblea che si è tenuta giovedì sera sotto gli stabili di via Pincherle, anche il capogruppo del gruppo Misto in Campidoglio Gemma Azuni e il presidente del Municipio XI Andrea Catarci. Da parte della Azuni l'impegno a investire il sindaco Alemanno del problema. Spiega Catarci: «In questi giorni che ci separano dalla scadenza dei termini vanno moltiplicati gli sforzi per arrivare a un confronto di merito con la proprietà, per tutelare quelle fasce di popolazione anziana e con redditi medio-bassi che non potranno stipulare mutui ed acquistare. Per questo accolgo con soddisfazione le parole critiche dell’assessore comunale Alfredo Antoniozzi nei confronti della proprietà e condivido la scelta del Comitato Inquilini di indire un’ulteriore manifestazione con l'obiettivo di chiedere un intervento del prefetto Mosca sulla Fata Assicurazioni. Proprio al prefetto, che avevo già informato della situazione e dei rischi, ho inviato una lettera chiedendo la disponibilità ad un incontro con gli inquilini di Via Pincherle, che stanno subendo una pessima dismissione delle case in cui molti di loro vivono da quasi cinquant'anni».(M.R.)

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