Unione Sindacale di Base - Associazioni Inquilini e Abitanti
Ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari della Camera e del Senato della Repubblica
Al Presidente dell’ANCI
Ai Presidenti dell’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera e del Senato
Oggetto: Petizione popolare a sostegno della proposta di legge denominata “Legge per il Canone Sostenibile”
I sottoscritti cittadini,
PREMESSO CHE
l'emergenza abitativa legata all'aumento dei costi dei mutui, degli affitti e alla carenza di alloggi a canone sostenibile rende necessario un intervento strutturale e urgente delle istituzioni; il numero di provvedimenti di sfratti emanati dall’entrata in vigore della Legge n. 431/1998 sfiora ormai i 2,5 milioni, di questi il 90% è causato da morosità; le spese dedicate all’abitare nel nostro paese sono ormai insostenibili superando il 40% dei redditi delle famiglie e riguardando un quinto della popolazione (12 milioni di persone in affitto); il cosiddetto canone concordato ha ugualmente fallito, questo canale è utilizzato maggiormente dove la determinazione del canone, secondo gli accordi territoriali, risulti pari o superiore al cosiddetto canone libero; tenuto conto che il diritto all'abitazione corrisponde a un bisogno primario e va tutelato, assieme al potere di acquisto delle famiglie; vanno introdotte nuove modalità e criteri di definizione dei canoni di locazione. Il contenuto della Legge che sosteniamo può essere così sintetizzato:
- Doppia modalità di calcolo del canone, oggettivo e soggettivo, con priorità al risultato più vantaggioso. Il canone non supera mai il 25% dei redditi delle famiglie con un ulteriore abbattimento per alcune categorie studentesche e/o giovanili.
- Flessibilità del canone e proporzionati ristori ai proprietari, con assegnazione di punteggi prioritari per l’assegnazione di un alloggio pubblico a tutti quei soggetti destinatari di sfratto esecutivo o con redditi talmente bassi da non riuscire a stare sul mercato del canone sostenibile.
- Controllo del Patrimonio Edilizio esistente e suo indirizzo all’utilizzo attraverso opportune leve fiscali, progressive e relative al numero di immobili posseduti, tenendo anche conto del contesto specifico dei territori (indice di concentrazione immobiliare e tabella dei proprietari). Acquisizione fra questo immenso patrimonio di nuovi alloggi pubblici da destinare alle assegnazioni del punto precedente.
- Regolamentazione di altre forme di affitto, esistenti e future, con limitazioni (tetto massimo di alloggi per comune) e obbligo di cambio di destinazione di uso, con conseguenti obblighi e oneri in materia fiscale e di sicurezza;
CHIEDONO AGLI ORGANI IN INDIRIZZO
di mettere all’Ordine del Giorno, ciascuno nell’ambito del ruolo Istituzionale che svolge, la discussione sul tema relativo al costo degli affitti, sulla loro incidenza sui redditi delle famiglie e sul testo che proponiamo e sottoscriviamo con la presente petizione finalizzata ad avviare un processo di calmierazione del mercato degli affitti.