I MOVIMENTI DI LOTTA PER LA CASA OCCUPANO IL CAMPIDOGLIO E STRAPPANO IMPEGNI SIGNIFICATIVI CONTRO GLI SFRATTI E GLI SGOMBERI

Roma -

Ieri pomeriggio il movimento per il diritto all'abitare ha occupato il Campidoglio per chiedere che prima dello scioglimento, previsto per giovedì, il consiglio comunale approvi un ordine del giorno a tutela degli inquilini sotto sfratto e delle occupazioni.

Solo dopo dure cariche della polizia, che hanno portato al ferimento di numerosi manifestanti, e la minaccia di rimanere dentro l'aula Giulio Cesare, è iniziata una trattativa durata più di cinque ore, alla fine della quale una delegazione composta, tra gli altri, dalla'AS.I.A.-RdB ha concordato con la maggioranza un ordine del giorno che verrà portato in aula martedì per la votazione.

L'ordine del giorno riassume le principali richieste del movimento romano per il diritto all'abitare: l'accelerazione delle assegnazioni previste dal piano casa del comune; la tutela delle occupazioni a rischio di sgombero; l'impegno ad acquisire le case degli enti e a utilizzare il patrimonio demaniale in dismissione; l'incontro con Unicredit per tutelare le famiglie di Viale dei Colli Portuensi 187; la sollecitazone verso l'amministrazione regionale sui provvedimenti che devono tornare al comune prima dello scioglimento del consiglio; l'indicazione a utilizzare il patrimonio costruito.

I movimenti di lotta per la casa si sono dati appuntamento per martedì 12 febbraio in Campidoglio alle ore 14 per vigilare sulla votazione dell'ordine del giorno.

Intanto, lunedì 11 alle ore 19 saranno ricevuti dal Prefetto Carlo Mosca per chiedere la sospensione immediata degli sfratti e degli sgomberi.

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