LA RABBIA E L'INDIGNAZIONE DEGLI OCCUPANTI SI SPOSTA NEL CUORE DELLA CITTA'

Roma -

Dopo aver presidiato la notte scorsa il palazzo dei fratelli Santarelli a Bufalotta, nel primo pomeriggio di oggi i precari, i migranti, le famiglie e gli attivisti che avevano occupato il complesso dei noti costruttori hanno portato la protesta nel cuore della città di Roma.

La decisione è stata presa anche perché gli occupanti del Blocco Precario Metropolitano non hanno nessuna intenzione di innescare meccanismi di guerra tra i poveri, come strumentalmente qualcuno ha provato a sostenere. Gli appartamenti del complesso residenziale privato, infatti, stanno per essere rogitati da famiglie che hanno acceso un mutuo di 400mila euro per acquistare dai 60 ai 90 metri quadri.

Dopo l'uscita dallo stabile, oltre 60 macchine targate 'Città della dignità' si sono mosse in corteo fino a piazza Venezia. A quel punto, è partito un corteo spontaneo di oltre 300 persone verso la Prefettura. Con rabbia e determinazione il corteo è arrivato quasi fin dentro il palazzo, prima che la porta presidiata dalle forze dell'ordine venisse chiusa repentinamente.

Mentre un gruppo di manifestanti presidiava la Prefettura per ottenere un incontro con il Prefetto di Roma, che si terrà nella giornata di domani, veniva allestita una tendopoli a piazza San Marco.

 

Al momento sono circa un centinaio le tende nelle quali decine e decine di persone si apprestano a trascorrere i prossimi giorni. 

Intanto, è stata indetta un'assemblea pubblica per mercoledì 9 aprile alle ore 18 presso la tendopoli, alla quale hanno già aderito l'ex senatore Salvi, l'ex consigliere comunale Nobile e il consigliere regionale Mariani.

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