LETTERA APERTA DAGLI INQUILINI DI VIA STALINGRADO: NO AI GHETTI PER IL DIRITTO ALLA CASA

Bologna -

 

Lettera aperta degli inquilini di via Stalingrado

No ai ghetti per il diritto alla casa

Noi inquilini delle case del centro di seconda accoglienza di via Stalingrado, scriviamo questa lettera per chiedere solidarietà con la nostra mobilitazione. Invitiamo i rappresentanti della società civile e politica, e tutti i soggetti che condividono lo spirito di questa lotta a firmare questa lettera.

Le case di via Stalingrado raccolgono da più di 10 anni numerose persone e diversi nuclei famigliari, negli stabili risiedono lavoratori e lavoratrici di numerose comunità. Noi abbiamo sempre rifiutato i ghetti, e una miope politica del Comune ci ha portato invece a diventarlo, favorendo implicitamente attacchi razzisti nei nostri confronti. La diversità tra le nostre culture di provenienza dovrebbe essere vissuta come un ulteriore momento di ricchezza per la nostra città. Noi viviamo e lavoriamo a Bologna, e quindi partecipiamo alla vita sociale della città, non ci faremo intimorire da chi ci vorrebbe sempre ai margini.
Queste case situate vicino alla tangenziale e dietro ad una fabbrica di sigarette non sono mai state una soluzione ottimale, sia per lo stato degli appartamenti sia per la loro collocazione.


Questa situazione volge oggi al termine per volontà della stessa amministrazione comunale, proprietaria degli immobili. La volontà di trovare una sistemazione abitativa migliore è stata sempre condivisa dagli inquilini, tuttavia da parte dell’amministrazione comunale l’interesse primario non è garantire il diritto alla casa, ma potersi riappropriare dei terreni che, adiacenti alla fiera assumono oggi un alto rilievo economico.


Le soluzioni proposte dall’amministrazione comunale vedono come sbocco principale il mercato privato, con tutte le sue caratteristiche: affitti alti e precarietà.
La lunga permanenza in uno stato di evidente disagio abitativo porta dopo anni ad un diritto acquisito: il diritto di ottenere una abitazione dignitosa all’interno delle proprietà dello stesso Comune in forma duratura e ad un canone sostenibile, per tutti gli inquilini di via Stalingrado.
Siamo perciò mobilitati contro questa soluzione senza tutele, sappiamo quanto sia diffusa l’emergenza abitativa a Bologna, e abbiamo sperimentato l’inadeguatezza degli strumenti messi in campo dal Governo centrale e  dalle Amministrazioni locali.
La legislazione vigente ha sottomesso il diritto all’abitare alle leggi del libero mercato, ignorando la stessa Costituzione.

Il diritto alla casa, non ci è mai stato garantito e i numeri che l’Amministrazione comunale ha potuto mettere in campo sono irrisori rispetto all’emergenza reale; è da questa constatazione che prendiamo le mosse per invitare tutte le forze politiche a riflettere e a farsi interpreti di una nuova stagione del diritto all’abitare.

La nostra lotta è per il diritto alla casa e per l’edilizia pubblica, ossia per la casa come bene comune per tutti gli abitanti che risiedono e lavorano a Bologna.

Gli inquilini di via Stalingrado di AS.I.A.-RdB Bologna


Invitiamo quindi a sottoscrivere l’appello e a partecipare alle nostre iniziative:
info: info@bologna.asia.rdbcub.it
cell: 3407106022

 

 

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