MUTUI: DIECI BANCHE SOTTO INCHIESTA

Antitrust annuncia di aver aperto un'istruttoria sugli istituti di crediti che ostacolano la portabilità

Roma -

da il Manifesto 15 maggio

 

di Roberto Tesi

 

La conferma è arrivata ieri mattina direttamente da Antonio Catricalà. Il presidente dell'Antitrust, l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato, ha fatto sapere che un paio di settimane fa sono state aperte a aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche che ostacolano la portabilità dei mutui. Le dieci banche sotto «inchiesta» sono il cuore del sistema creditizio italiano: il gruppo Unicredit (che comprende anche Banca di Roma, Bipop-Carire e Banco di Sicilia) Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Ubi Banca, Bnl, Banca Popolare di Milano, Deutsche Bank, Carige e Banca Sella. L'indagine, come ha confermato Catricalà, è stata aperta anche sulla base di un dossier consegnato all'Autorità da Altroconsumo.
L'istruttoria dell'Antitrust è stata aperta per «pratica commerciale scorretta». Secondo Catricalà - che ha fatto l'annuncio nel corso di un intervento al Forum della pubblica amministrazione in svolgimento a Roma - «questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata». L'accusa rivolta alle banche questa volta non è di aver creato un cartello, ma di aver agito individualmente in modo «scorretto». Ma che significa?
Grazie alle legge Bersani, i cittadini hanno il diritto di spostare il loro mutuo nelle banche dove gli vengono offerte condizioni più favorevoli. Ma solo in teoria. Come rivelato dal presidente dell'Antitrust «abbiamo notizie di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche».
Prima ancora dell'Antitrust, era stata Altroconsumo, una delle maggiori associazioni dei consumatori, a raccogliere prove che inchiodavano le banche. Paolo Martinello, presidente dell'associazione, ricorda che «dalla nostra indagine, effettuata su 40 sportelli tra Roma e Milano - ricorda Martinello - risultava che circa il 50% delle banche non offriva prodotti di surroga e l'altra metà, nove su 10, offriva la surroga a costi illegittimi: tra commissioni bancarie e spese notarili si va da 280 a circa 2500 euro. Solo 2 banche rispettavano pienamente la legge. Quando abbiamo avuto notizia dell'apertura dell'istruttoria, abbiamo mandato all'Antitrust tutte le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parecchie centinaia di nostri associati».
Denunce sulla scorrettezza dei comportamenti delle banche sono arrivate anche da altre associazioni dei consumatori, tra le quali Adiconsum, Federconsumatori e Adoc, che plaudono all'iniziativa di Catricalà: «E' un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti». Mentre Carlo Rienzi, presidente del Codacons, osserva che «i comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro».
La portabilità del mutuo, introdotta dal pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, consiste nella possibilità per gli utenti delle banche di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso a costo zero. La surroga (cioè lo spostamento dell'ipoteca da una banca all'altra) per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Ma spesso non accade. E ora succederà ora? Per Altroconsumo «l'Autorità potrebbe adottare d'urgenza un provvedimento di divieto per le banche di proseguire a praticare queste pratiche sleali». Le associazioni dei consumatori stanno invece studiando la possibilità di avviare una class action da parte delle circa150 mila famiglie danneggiate.

 

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