RIPRENDE LA MOBILITAZIONE DELL'AS.I.A. A SOSTEGNO DEGLI INQUILINI DI VIA STALINGRADO

Bologna -


Le case di via Stalingrado adibite a centro di seconda accoglienza,
raccolgono da più di dieci anni numerose persone e diversi nuclei
famigliari. Negli stabili risiedono lavoratori e lavoratrici di numerose
comunità.
Queste case situate vicino alla tangenziale e dietro ad una fabbrica di
sigarette, non sono mai state una soluzione ottimale, sia per lo stato degli
appartamenti, sia per la loro collocazione.
Questa situazione volge oggi al termine per volontà della stessa
Amministrazione Comunale, proprietaria degli immobili. La volontà di
trovare una sistemazione abitativa migliore è stata sempre condivisa dagli
inquilini, tuttavia da parte dell’Amministrazione Comunale l’interesse
primario non è garantire il diritto alla casa, ma potersi riappropriare dei
terreni che, adiacenti alla fiera, assumono oggi un alto rilievo economico.
Le soluzioni proposte dall’Amministrazione Comunale vedono come sbocco
principale il mercato privato, con tutte le sue caratteristiche: affitti
alti e precarietà. Non è un mistero per nessuno che oggi il mercato
immobiliare di Bologna sia uno dei più cari d’Italia, in mano a grosse
immobiliari che speculano sulla vita degli inquilini. Precarietà abitativa
che si va a sommare ad una sempre maggiore precarietà contrattuale del
mercato del lavoro.
La lunga permanenza in uno stato di evidente disagio abitativo porta dopo
anni ad un diritto acquisito: il diritto di ottenere una abitazione
dignitosa all’interno delle proprietà dello stesso Comune in forma
duratura e a un canone sostenibile.


Questa lotta degli inquilini di via Stalingrado è per il diritto alla casa
e per l’edilizia pubblica, ossia per la casa come bene comune. Questa
mobilitazione deve essere assunta come simbolo per una battaglia più
generale da tutti gli inquilini di Bologna che vogliono dire basta al
mercato immobiliare privato. Ci avevano fatto credere che acquistare una
casa fosse una soluzione semplice per tutti, oggi a fronte di una crisi
finanziaria, i primi ad essere travolti sono proprio coloro che hanno acceso
dei mutui per comprare una casa. L’insolvenza delle rate del mutuo si fa
sempre più realtà anche nella ricca Bologna…. Ci sono più di 5000
persone e nuclei famigliari in graduatoria per l’assegnazione di una casa
popolare, e tante altre non censite, ma con il medesimo problema.
Stalingrado non rappresenta un’eccezione, ma un campione rappresentativo
di questa situazione sempre più emergenziale.


La risoluzione di questa vertenza non riguarda solamente gli inquilini di
via Stalingrado, ma può rappresentare il primo passo per una inversione di
tendenza rispetto alle politiche abitative cittadine. Una vittoria per gli
inquilini, potrebbe aprire in città una nuova campagna generale per
richiedere una politica che metta al centro l’edilizia popolare, unica
soluzione realistica se si vuole efficacemente risolvere la precarietà
abitativa.


Il diritto alla casa è un bene primario e bisogna difenderlo con tutti i
mezzi necessari. E’ per questo motivo che l’AS.I.A.-RdB di via
Stalingrado chiama tutti alla mobilitazione e alla solidarietà.


ASSOCIAZIONE INQUILINI ASSEGNATARI-RdB Bologna

Via monterumici 36/10 Bologna
info@bologna.asia.rdbcub.it
cell: 3407106022 cell 3398026562

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