SUL FUTURO DI TORBELLAMONACA DEVONO DECIDERE GLI ABITANTI E NON I COSTRUTTORI!

Roma -

Il sindaco Gianni Alemanno in questi giorni sta inviando delle lettere ai cittadini e alle cittadine di Torbellamonaca parlando di riqualificazione attraverso la demolizione degli edifici, invitandoli alla presentazione del progetto il 3 novembre nell’università di Tor Vergata.Si parla di spostamenti fuori Roma, di case parcheggio, di abitazioni popolari solo per gli aventi diritto. Molti sono giustamente preoccupati e chiedono informazioni certe.Quello che noi sappiamo è che: il progetto riguarda non solo i 14 edifici da abbattere e ricostruire non si sa dove, ma risulta più esteso; il comune intende dividere gli abitanti in tre categorie: a) gli aventi diritto, b) gli occupanti senza titolo, 3) gli inquilini con redditi più elevati che non hanno più i requisiti per avere un alloggio popolare. Qual è il futuro di questi cittadini? Per i primi le case popolari, per i secondi lo sgombero, per i terzi l’housing sociale a 500 euro al mese?Se le cose stanno così c’è da temere e bisogna rispondere partecipando in massa all’incontro di mercoledì 3 novembre presso l’auditorium “Ennio Morricone” dell’università di Tor Vergata in via Columbia 1. L’appuntamento che ci stiamo dando è per le 17.30 davanti la facoltà di lettere e filosofia.Pensiamo che il progetto che il sindaco vuole illustrare sia pericolosamente legato agli interessi dei costruttori romani e delle banche, che dopo aver messo le mani sull’80% delle caserme in dismissione vogliono sfruttare anche questa occasione utilizzando la nuova legge regionale proposta dalla giunta Polverini. Una legge che prevede forti aumenti di cubatura in caso di abbattimenti e ricostruzioni.Pur di fare cassa il comune utilizza l’emergenza abitativa e il degrado per continuare a costruire. E’ ovvio che per un progetto simile servono i privati e questi non fanno mai nulla gratis. Che cosa gli ha promesso il sindaco? Forse le stesse cose che promettevano Veltroni e Rutelli?Gli abitanti di Torbellamonaca e dell’ottavo municipio difenderanno il loro diritto all’abitare come sta già accadendo con i parchi. Qui non si decide nulla senza di noi!

 

 

 

 

 

 

 

 

Movimenti per il diritto all’abitare

 

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