TOR BELLA MONACA, MOVIMENTI CASA PROTESTANO CONTRO MASTERPLAN.

Roma -

Da la Repubblica Roma

 

TOR BELLA MONACA

Cori e insulti contro Alemanno
e il sindaco lancia il referendum

In occasione della presentazione del master plan che prevede la demolizione e la ricostruzione del quartiere. Una cinquantina di manifestanti ha circondato il sindaco, protetto dalle sue guardie del corpo, ed ha manifestato a gran voce la propria rabbia e il proprio 'no'. Il primo cittadino ha specificato che il progetto andrà avanti solo con il consenso e che si farà una consultazione. "Quelle torri erano destinate a crollare tra 20 anni"

"La nuova Tor Bella Monaca si farà ma solo con il consenso dei cittadini, altrimenti niente. Anzi faremo un referendum tra chi ci abita". Parola del sindaco Gianni Alemanno che con la presentazione del masterplan, figlio dell'architetto lussemburghese Leon Krier, ha dato l'avvio per la nascita di una "nuova Garbatella" nella periferia degradata di Roma. Secondo il cronoprogramma ci vorranno due anni per il processo burocratico e cioè per le varianti urbanistiche e per l'avvio del bando di gara.

All'inizio del 2012 verranno cantierizzate le prime case e dopo altri quattro anni il quartiere avrà un nuovo volto. Dunque via le 14 torri, simbolo di mala urbanistica e non solo per la fatiscenza dei materiali. E in arrivo borghi a misura d'uomo, verde, percorsi pedonali, piazze all'italiana. In ogni caso, ha assicurato Alemanno, contestato in maniera veemente dai comitati per la casa tanto da essere scortato fin dentro la sala, "i primi sei mesi saranno di confronto con i cittadini" per i quali è stato anche attivato uno sportello specifico nella sede del Municipio VIII.

Ecco come cambierà la zona delle torri, un'area circondata da prati sui quali sorgono 14 palazzoni di più di dieci piani che "ormai stanno per crollare - ha detto Alemanno - non domani ma fra 10-20 anni. Non potrete lasciarle in eredità ai vostri figli", ha aggiunto parlando alla platea riunita nell'auditorium "Ennio Morricone" dell'università Tor Vergata.  Secondo il progetto presentato da Krier ci saranno quattro quartieri che avranno al centro una piazza all'italiana, un corso e un edificio pubblico, "una sorta di mini città tradizionale", ha spiegato Krier. Le case saranno di 3-4 piani con garage, terrazzi e attici. Alcune, la maggior parte, saranno destinate alle famiglie che adesso vivono nelle torri; con un sistema di demolizione e ricostruzione, si sposteranno le prime famiglie e, una volta svuotata, verrà demolita la prima torre per poi come in un volano gli spazi liberati verranno ricostruiti. "Nessuno resterà senza casa perchè prima di buttar giù vogliamo ricostruire", ha detto il sindaco. E la ricostruzione avverrà nello stesso luogo, ovviamente in un'area più ampia recuperata grazie a varianti urbanistiche di zone di verde inutilizzato: "nessuna deportazione", ha assicurato Alemanno.

L'operazione costerà 1,045 miliardi, una somma che verrà finanziata in cambio della vendita di altre case che verranno realizzate e vendute o acquistate a prezzi di mercato in modo che siano i privati e non l'amministrazione a finanziare il progetto. Di fronte a una platea un po' indisciplinata Leon Krier ha spiegato la sua idea e soprattutto la sua filosofia: "Vogliamo salvaguardare la policromia presente in questo quartiere e utilizzare, per quanto possibile, materiali naturali e non sintetici". Ciò che vorrebbe è una "città policentrica", una nuova realtà che "il sindaco con coraggio vuole realizzare anche se sarà attaccato per tanto tempo". Su Tor Bella Monaca arriveranno anche i fondi europei svincolati dalla presidente Renata Polverini che ha annunciato che "di 60 milioni 10-15 arriveranno in questo quartiere" dove ci sono case Ater al fianco di quelle del patrimonio comunale. Perchè nasca la nuova Tor Bella Monaca ci vorranno sette anni: due per le procedure burocratiche e cinque di effettivo cantiere.

Momenti di tensioni si sono vissuti pochi minuti fa all'arrivo del sindaco di Roma, Gianni Alemanno all'auditorium dell'Università degli studi di Tor Vergata dove è iniziata da poco la conferenza di presentazione del master plan per la riqualificazione del quartiere di Tor Bella Monaca. Al suo arrivo una cinquantina manifestanti hanno circondato il sindaco, protetto dalle sue guardie del corpo, ed hanno manifestato a gran voce la propria rabbia e il proprio 'no' al progetto tanto caro al sindaco.

Spinte, urla e qualche urto avevano scandito l'ingresso di Alemanno nell'università. I manifestanti, che fanno parte dei movimenti per il diritto all'abitare e il comitato lavori in corso, avevano accusato il sindaco di non dare risposte sul futuro dei residenti di Tor Bella Monaca e di voler, attraverso il progetto di riqualificazione, fare un regalo ai costruttori. Una volta entrato all'interno dell'auditorium, non senza qualche difficoltà, Alemanno aveva definito i manifestanti che gli urlavano contro "persone incivili che senza neanche averlo visto sputano addosso al progetto".

Il sindaco, pochi istanti prima delle contestazioni, aveva incontrato una madre con il figlio che insieme ad altri genitori di collina degli ulivi e di colle Mattia si sono radunati fuori dall'auditorium per denunciare la cessazione del servizio di scuolabus.


ANSA/TOR BELLA MONACA:ABITANTI DIVISI,ALEMANNO LANCIA REFERENDUM
CRO S43 QBXL ANSA/TOR BELLA MONACA:ABITANTI DIVISI,ALEMANNO LANCIA REFERENDUM CONTESTAZIONI E VOGLIA DI RISCATTO, LE VOCI DELLA GENTE (ANSA) - ROMA, 3 NOV - La riqualificazione di Tor Bella Monaca resterà un sogno? Il sindaco di Roma Gianni Alemanno affronta un corpo a corpo con gli abitanti del quartiere della periferia sud-est della capitale e spiegano convinto il masterplan: «il sogno è possibile». La platea, nell'aula magna dell'università Tor Vergata, si divide, fra le speranze e le paure della gente. Fuori il sindaco deve affrontare la contestazione violenta dei Movimenti per la casa. E dentro l'auditorium ascolta tutti, dando la parola soprattutto a chi lo contesta: alla fine promette un referendum. Temono future colate di cemento, denunciano il deserto dei servizi, immaginano l'affollamento di un quartiere nuovo di zecca e, di conseguenza, di esserne allontanati, dispersi. «Ci sbatteranno a San Vittorino, agli ovili...», dice uno di loro. Ma c'è anche chi in questo progetto, invece, ci crede: «io dalla torre nun vedo, nun sento e nun voto, volemo fa er cambio?», urla una signora in romanesco, contestando chi contesta. Le 14 torri, secondo molti residenti, devono essere buttate giù. Ma c'è anche chi rivendica di aver lottato tutta la vita, per migliorare il suo quartiere: «oggi ci sono i negozi, ci sono le associazioni sportive, non è tutto il male che si racconta», sostiene uno degli abitanti del cosiddetto comparto R5. «Non ci sono i servizi, non c'è il lavoro - sostiene uno di quelli prenotati a parlare - alla fine, senza queste cose, si rifarà il deserto». Replica il sindaco: «15 milioni svincolati subito dalla Regione, saranno usati appunto per questo». «Il cemento! - Ci riempirete di cemento...», è la preoccupazione del secondo cittadino che prende la parola. «Abbiamo chiamato Leon Krier proprio per questo - controbatte Alemanno - l'architetto che come avete sentito userà solo laterizio». Il primo cittadino diffida però dalle 'falsè rappresentazioni: «ma chi l'ha fatta Tor Bella Monaca? L'arcangelo Gabriele? Tor Bella Monaca è esattamente il frutto della speculazione edilizia». Adesso, spiega il sindaco, c'è un progetto diverso, nuovo, sul quale ci saranno gli occhi di tutta l'Europa, «per vedere se Roma sarà in grado di buttare giù una periferia brutta e di costruire una periferia bella». «Voi non dovete rassegnarvi - si accalda rivolgendosi all'assemblea civica riunita nell'aula accademica - a rimanere in un quartiere invivibile. Qui c'è una possibilità da verificare, da verificare insieme». A chi chiede un campo sportivo, rivendicando che il desolato comparto R5 possiede «la migliore gioventù romana», Alemanno risponde chiedendo di presentare un progetto, da inserire nel piano di riqualificazione. A chi lo invita ad andare sul posto, per toccare con mano la vita di Tor Bella Monaca, il sindaco risponde scherzando: «ci vengo, ci vengo. Ma ne esco anche vivo?». A chi teme di essere spostato fuori Roma, la risposta è che la costruzione avverrà per tasselli, ripopolando lo spazio delle torri. A chi chiede con quali soldi si farà tutto questo, Alemanno risponde: «mi chiedete dov'è il trucco? Ci vuole un miliardo di euro per riqualificare Tor Bella Monaca, per costruire il primo lotto, ci vogliono 291 milioni. Ovviamente non ce li abbiamo. Perciò questo progetto si deve autofinanziare». Grazie agli investimenti dei privati e alla vendita successiva di molte abitazioni del futuro quartiere che unirà ricchi e poveri. PGL/MRS 03-NOV-10 21:06 NNN
FINE DISPACCIO

TOR BELLA MONACA, MOVIMENTI CASA PROTESTANO CONTRO MASTERPLAN
OMR0000 4 POL,CRO TXT Omniroma-TOR BELLA MONACA, MOVIMENTI CASA PROTESTANO CONTRO MASTERPLAN (OMNIROMA) Roma, 03 nov - «Sul futuro di Tor Bella Monaca devono decidere gli abitanti non i costruttori». Con questo slogan diffuso su un volantino, un gruppo di aderenti ai movimenti di lotta per la casa sta manifestando contro il piano di riqualificazione del quartiere di Tor Bella Monaca che sarà a breve illustrato dal sindaco Gianni Alemanno. I manifestanti, una cinquantina, si sono radunati nel cortile della facoltà di Lettere e filosofia dell'università di Tor Vergata, dove la presentazione del nuovo master plan è stata organizzata. Insieme ai movimenti di lotta per la casa, ha steso uno striscione di protesta anche il collettivo universitario «Lavori in corso», che scrive: «Alemanno, Lettere nun te vole». Infine, nel cortile dell'università, stanno manifestando alcuni cittadini che protestano contro la soppressione dello scuolabus numero 60, che va da Borghesiana a Colle Mattia. gdr 031812 nov 10
FINE DISPACCIO

Tor Bella Monaca: contro Alemanno spintoni e cori

Momenti di tensione per le contestazioni dei Movimenti per la casa, all’arrivo del sindaco di Roma all’auditorium dell’Università degli Studi di Tor Vergata dove è iniziata la conferenza per il progetto di riqualificazione del quartiere.

Un ingresso decisamente ‘movimentato’ quello del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, all’interno dell’universita’ di Tor Vergata, dove e’ in corso un’assemblea pubblica sulla nuova Tor Bella Monaca. Al suo arrivo una cinquantina manifestanti hanno circondato il sindaco, protetto dalle sue guardie del corpo, ed hanno manifestato a gran voce la propria rabbia e il proprio ‘no’ al progetto tanto caro al sindaco.

CHE FUTURO PER TOR BELLA MONACA? - I manifestanti, che fanno parte dei movimenti per il diritto all’abitare e il comitato Lavori in corso, hanno accusato il sindaco di non dare risposte sul futuro dei residenti di Tor Bella Monaca e di voler, attraverso il progetto di riqualificazione, fare un regalo ai costruttori. Alemanno, sceso dalla sua auto protetto da un cordone di sicurezza maggiore rispetto al solito, e’ stato quasi circondato da un gruppo di manifestanti.

SPINTONI E CORI - Il parapiglia, tra spintoni e cori, e’ stato breve ma intenso anche se, al di la’ di qualche insulto, non e’ successo nulla di grave. “Qui fuori – e’ stato il commento del primo cittadino all’interno dell’assemblea – ci sono persone ‘un po’ incivili’ che cercavano lo scontro senza conoscere il progetto“. Fuori dall’universita’ manifestavano circa 50 persone dei Movimenti per il diritto all’abitare. Il sindaco, pochi istanti prima delle contestazioni, aveva incontrato una madre con il figlio che insieme ad altri genitori di Collina degli ulivi e di Colle Mattia si sono radunati fuori dall’auditorium per denunciare la cessazione del servizio di scuolabus.

 

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